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Mercoledì, 26 Ottobre 2016 11:50

Turismo sanitario e affitto breve: un mercato destinato a crescere

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Turismo sanitario e affitto breve: un mercato destinato a crescere

Non è facile trovare un Paese che nel mondo vanti un’eccellente sistema sanitario e, allo stesso tempo, un’offerta turistica di elevata qualità. Motivo per cui l’Italia, e in particolare il Veneto, regione all’avanguardia in entrambi i settori, si stanno sempre più muovendo per valorizzare il medical tourism, altresì detto health travel, o più semplicemente “turismo sanitario”. Si tratta, infatti, di un settore in grande sviluppo in tutto il mondo, in grado di generare nuove opportunità per i pazienti stranieri che decidono spostarsi, e di venire ad esempio proprio in Italia per sottoporsi a un’assistenza professionale e a terapie specialistiche.

Secondo un recente studio di Deloitte, i turisti della salute stanno generando un volume d’affari pari a 100 miliardi di dollari, che saliranno a 150 nel 2018.

E i ricavi generati dal turismo sanitario ammontano già a 12 miliardi di euro in Europa, secondo le stime dell’Osservatorio OCPS-SDA Bocconi: l’Italia ha oggi il 17% di quella quota, pari a 2 miliardi, che secondo gli osservatori internazionali potrebbero arrivare a 4, sviluppando ulteriormente l’offerta di servizi sanitari e turistici offerti agli stranieri.

Difatti nell’ultimo anno, più di 5 mila stranieri si sono recati in Italia per sottoporsi a delle prestazioni ad alto tasso di specializzazione, quali neurologia, cardiochirurgia, oncologia, e ortopedia.

A ricercare cliniche e ospedali italiani per ora sono soprattutto pazienti che provengono dai Paesi arabi, Svizzera, Russia e Albania e che spendono per cure ed interventi cifre variabili tra i 20 e i 70 mila euro.

Questi spostamenti rappresentano una vera e propria opportunità per il nostro Paese, considerando il fatto che, molto spesso, l’ammalato bisognoso di cure è accompagnato da familiari che finiscono con l’alloggiare in albergo, fare shopping e scoprire le ricchezze culturali ed artistiche del territorio.

Nella “top ten” degli ospedali italiani, troviamo al primo posto la struttura Ospedaliera di Padova, che ogni anno opera più di 31.000 pazienti, tra italiani e stranieri, su 45mila ricoveri.

Nel 2015, l’Azienda Ospedaliera di Padova si è conquistata il titolo di “eccellenza sanitaria italiana”, per quanto riguarda le operazioni di trapianto. Il Centro italiano svetta tra tutti gli altri Centri soprattutto per le attività di trapianto di rene (con 53 trapianti eseguiti, tutti con 100% di sopravvivenza), trapianto di pancreas, di cuore (attività per la quale l’Azienda Padovana si colloca al secondo posto per numerosità di casi trattati) e di polmone.

Tutti questi dati ci presentino un quadro di un fenomeno davvero promettente, ma che necessita di una strategia efficace.

È necessario pertanto trovare una combinazione tra offerta sanitaria e turistica, che sia conveniente a livello economico e che garantisca il maggior comfort possibile.

A tal fine, è necessario studiare i flussi turistici, ideare pacchetti sanità-turismo in linea con il target, offrire interpreti per abbattere le barriere linguistiche e compilare le cartelle cliniche nella lingua del paziente, offrire servizi di trasporto e convenzioni con le strutture ricettive, siano esse alberghiere, termali o appartamenti in affitto breve.

I pazienti-turisti ed i loro accompagnatori rappresentano, infatti, dei buoni consumatori, con altrettanto ottime potenzialità di acquisto. Ancora dubbi a riguardo?

Basta fare una rapida ricerca in internet per rendersi conto dell’esistenza, a livello nazionale e internazionale, di portali interamente dedicati all’organizzazione di questo tipo di viaggi, con possibilità di selezionare velocemente la cura di interesse, le cliniche a disposizione e altrettanto velocemente chiedere un preventivo. Con tanto di parere da parte di chi ci è stato.

Ecco quindi che per questo particolare segmento del mercato dell’ospitalità, per alleggerire per quanto possibile uno dei tanti carichi che la malattia di un familiare porta con sé, risulta necessario rivolgersi ad operatori professionali nel mercato dell’affitto breve, operatori, come ad esempio CleanBnB, che siano reperibili, pronti ed attenti alle esigenze di questo tipo di ospiti, e che davvero li faccia sentire come a casa propria.

Un settore trascurato, e per questo ancora più promettente e con opportunità ancora inesplorate.

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