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Mercoledì, 30 Novembre 2016 11:18

Il turismo culturale può essere il motore per l’affitto breve?

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Il turismo culturale può essere il motore per l’affitto breve?

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), agenzia delle Nazioni Unite, “il turismo culturale rappresenta tutti quei movimenti di persone motivati da scopi culturali come le vacanze studio, la partecipazione a spettacoli dal vivo, festival, eventi culturali, le visite a siti archeologici e monumenti, i pellegrinaggi. Il turismo culturale riguarda anche il piacere di immergersi nello stile di vita locale e in tutto ciò che ne costituisce l’identità e il carattere”.

Gli studi dell’Osservatorio Nazionale del Turismo hanno riscontrato che il turismo culturale, nell’ultimo decennio, ha registrato un notevole sviluppo: nelle località di interesse storico e artistico, le presenze italiane sono cresciute del 17%, mentre quelle straniere del 54%.

Ma ciò che sta cambiando all’interno di questo settore è proprio la concezione del modo di viaggiare: il turista, infatti, non vuole più visitare tutto quello che c’è da vedere, ma preferisce un approccio più “slow”. In altre parole, il turista moderno vuole vivere emozioni uniche ed indimenticabili; pertanto, si focalizza solo su quello che gli interessa veramente, sceglie una destinazione (magari anche già nota), per cogliere i significati nascosti di certi monumenti o siti archeologici, cercando di contestualizzarli e inserendoli all’interno di un itinerario tematico per approfondirne la conoscenza.

Il patrimonio artistico e culturale di ogni singola città rappresenta un vero e proprio settore produttivo in continua evoluzione. Una buona integrazione tra turismo e cultura è un presupposto fondamentale per valorizzare le ricchezze del proprio paese e, soprattutto, per dare un futuro e un lavoro ai giovani. Dal punto di vista sociale, infatti, l’allargamento dei consumi culturali viene considerato come un indicatore dell’aumento del benessere, del tempo libero e deli livello di istruzione di una comunità.

L’Italia è una meta molto gettonata tra i turisti stranieri, i quali ne apprezzano le immense bellezze storico artistiche, le città d’arte, le località marine e quelle montane. Recenti indagini hanno sottolineato che i turisti stranieri decidono di visitare l’Italia non solo ed unicamente per i monumenti, i musei o i siti archeologici, bensì anche per altri aspetti, quali lo stile di vita, i caffè e la cucina. Nel 2015 le stime per questa tipologia di turismo parlano di 8,6 milioni di arrivi e 18,8 milioni di presenze: oltre ai turisti americani (che superano i 600 mila arrivi medi annui) ed europei, il Bel Paese registra una forte presenza di cinesi (quasi 600 mila) e russi (200 mila), per una crescita media annua di circa il 22,5%.

Fortunatamente, negli ultimi dieci anni, anche gli italiani stanno riscoprendo e riapprezzando i tesori di casa propria: il turismo culturale interno ha infatti registrato una crescita del 20% in due anni. Tra le mete preferite troviamo il Veneto, con ben 19 milioni di visitatori all’anno, di cui 17% sono italiani: il Veneto vanta un’immensa varietà di paesaggi, che spaziano dalle montagne, ai fiumi e ai laghi. Per non parlare poi delle numerose città d’arte, quali Venezia, Verona e Padova, che sono un cantiere privilegiato di sperimentazioni espositive e performative a livello internazionale.

In particolare, la città medievale di Treviso, che si trova a soli 30 km da Venezia, è attualmente al centro della scena del turismo culturale in Italia, poiché sede della mostra “Storie dell’Impressionismo – i grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin”. Dal 29 ottobre 2016 al 17 aprile 2017, al Museo di Santa Caterina è possibile ammirare 140 capolavori (soprattutto dipinti, ma talvolta anche fotografie e incisioni a colori su legno), provenienti dai principali musei del mondo e da grandi collezioni private. Il progetto promosso da Linea d’Ombra e curato da Marco Goldin, richiamerà migliaia di turisti in città: secondo le stime, infatti, si attendono almeno 250mila visitatori nell’arco dei sei mesi di apertura. La città veneta diviene così il centro di un’iniziativa di grande risonanza che, assieme ad una serie convenzioni con strutture ricettive e esercizi commerciali, contribuirà a rilanciare l’economia dell’intera provincia.

E in quest’ottica oltre alle piazze di Venezia, Padova e Vicenza, CleanBnB ha appena iniziato anche a Treviso l’attività di locazione turistica, per offrire agli ospiti di tutto il mondo un connubio tra ospitalità diffusa, alla scoperta delle bellezze della città della Marca, ma, nello specifico ad un evento di arte e cultura come capitano raramente in una città di provincia.

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