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Lunedì, 07 Novembre 2016 19:07

La nuova normativa turistica lombarda, gli aspetti tecnico-giuridici nell'analisi di Rescasa Lombardia

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La nuova normativa turistica lombarda, gli aspetti tecnico-giuridici nell'analisi di Rescasa Lombardia

La legge regionale 27/15, che in materia di turismo e attrattività sostituisce la precedente normativa del 2007, si è posta tra gli obiettivi quello di collocare chiunque offra ospitalità, nelle più svariate forme – dall’alberghiera alla locazione turistica- in un ambito di trasparenza e di regole comuni. 

Il successivo regolamento di attuazione, in vigore dall’agosto del 2016, ha previsto una serie di disposizioni innovative rispetto alla disciplina fin qui vigente nell’ottica di contrastare l’abusivismo e il dilagare di forme “sommerse” di ospitalità.

Senza entrare in  valutazioni di merito, non vi è dubbio che l’innovazione di maggior portata, teorica e pratica, sia l’equiparazione delle locazioni brevi e delle CAV- Case appartamento vacanza- ai fini della loro identificazione, con la conseguente comunicazione dei flussi, l’obbligo TULPS, l’assicurazione RC ed il rispetto delle normative statuali in materia fiscale e di sicurezza.

Le locazioni brevi restano disciplinate dalla Legge 431/98, e non potrebbe essere diversamente, sia per quanto riguarda le modalità di stipulazione sia per quanto concerne la durata dei 30 giorni entro la quale non sussiste alcun obbligo di registrazione.

La legge 27/15 ha previsto all’art 14 la creazione di un Osservatorio regionale del turismo, che riceve le SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) relative alle attività imprenditoriali e ai Bed&Breakfast, nonché le comunicazioni preventive di CAV e locazioni brevi, rendendole pubbliche e accessibili attraverso un Elenco regionale suddiviso per tipologia.

Per CAV e locazioni brevi, non prevedendosi la SCIA, viene introdotto un “numero di protocollo”, identificativo di ciascun alloggio offerto nell’ambito della Regione Lombardia a fini ricettivi, costituito dai dati anagrafici del proprietario e dai dati catastali dell’appartamento. Questo numero protocollare è obbligatorio sia per le CAV imprenditoriali ( più di tre appartamenti ) sia per le CAV amatoriali (max 3 appartamenti). Pertanto viene assegnato un numero ad ogni appartamento e, nel caso di più appartamenti, saranno assegnati  numeri distinti di protocollo per ognuno di essi.

Viene inoltre specificato l’obbligo di allegare una planimetria dell’unità immobiliare aggiornata “allo stato di fatto”, anche per le locazioni turistiche.

Altro aspetto importante è l’estensione anche agli affitti brevi dell’obbligo di rispettare gli stessi standard qualitativi minimi e le identiche dotazioni strutturali delle Case appartamenti per vacanze.

La capacità ricettiva massima di CAV ed appartamenti ad uso turistico, con la nuova legge, viene rivista secondo i seguenti parametri:

  • fino a 48 mq: 1 posto letto ogni 8 mq
  • da 49 a 84 mq: 1 posto letto ogni 12 mq
  • da 85 mq: 1 posto letto ogni 14 mq

Per quanto concerne i B&B, la preparazione della prima colazione agli alloggiati viene subordinata alla registrazione come attività alimentare (ASL) e al possesso dei requisiti igienico-sanitari, compresa la formazione HACCP e alla redazione di un piano di autocontrollo. In difetto, sarà possibile offrire solamente alimenti preconfezionati ovvero convenzionarsi con imprese alimentari registrate.

Sono previsti contrassegni identificativi obbligatori per foresterie lombarde, locande, B&B e rifugi, da esporre al pubblico all’esterno delle strutture.

Da ultimo, ricordiamo, tra le disposizioni transitorie, che ci sarà un anno di tempo per le strutture esistenti per mettersi in regola con i nuovi standard, tre anni per i rifugi, mentre per le strutture ospitate in edifici costruiti prima dell’introduzione del certificato di agibilità o sottoposti a forme di tutela sarà possibile ottenere una deroga motivata ai requisiti strutturali e dimensionali.

La Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. di Rescasa Lombardia, dove è possibile reperire la modulistica unificata, per tutti i Comuni lombardi, relativa a SCIA e Comunicazione di inizio attività, è a disposizione per consentire a tutti coloro che operano nel “turismo in appartamento” di regolarizzare la propria posizione e per fornire una completa consulenza legale, fiscale e tecnica ad imprenditori e proprietari di appartamenti. 

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