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Martedì, 04 Luglio 2017 19:14

La rilevazione dei dati statistici tra ufficialità e sommerso

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La rilevazione dei dati statistici tra ufficialità e sommerso

Per una migliore comprensione dei fenomeni dirompenti, anche come quello Airbnb, sarebbe opportuno sempre passare da una corretta lettura dei dati avendone però chiara la metodologia di rilevazione perchè essa non risulti fuorviante come sta succedendo sul tema del sommerso turistico, alla ribalta nei giorni scorsi. Facciamo il punto con Saverio Panzica – Esperto di legislazione – marketing e qualità dei servizi turistici.

Partiamo innanzitutto dalla disciplina normativa per l'acquisizione dei dati turistici in un quadro comparato tra lo Stato Italiano e l'Unione Europea. 

1. EUROPA

“Le statistiche europee sono definite nel programma statistico europeo. Esse sono sviluppate, prodotte e diffuse conformemente ai principi statistici di cui all’articolo 285, paragrafo 2, del trattato e ulteriormente elaborati nel codice delle statistiche europee in conformità dell’articolo 11”.
  • REGOLAMENTO (CE) N. 223/2009 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

dell’11 marzo 2009 relativo alle statistiche europee e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1101/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo alla trasmissione all’Istituto statistico delle Comunità europee di dati statistici protetti dal segreto, il regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, relativo alle statistiche comunitarie, e la decisione 89/382/CEE, Euratom del Consiglio, che istituisce un comitato del programma statistico delle Comunità europee

  • REGOLAMENTO (UE) N. 692/2011 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del 6 luglio 2011 relativo alle statistiche europee sul turismo e che abroga la direttiva 95/57/CE del Consiglio

Articolo 2 Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento si intende per:

a) «periodo di riferimento»: il periodo cui si riferiscono i dati;

b) «anno di riferimento»: il periodo di riferimento di un anno civile;

c) «NACE Rev. 2»: la classificazione statistica comune delle attività economiche nell’Unione, quale definita dal regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio;

d) «NUTS»: la classificazione comune delle unità territoriali per la produzione di statistiche regionali nell’Unione, istituita con il regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio;

e) «ambiente abituale»: lo spazio geografico, seppure non necessariamente contiguo, nel quale una persona conduce la sua normale vita quotidiana, determinato sulla base dei seguenti criteri: l’attraversamento di frontiere amministrative o la distanza dal luogo di residenza abituale, la durata della visita, la frequenza della visita, lo scopo della visita;

f) «turismo»: l’attività di visitatori che effettuano un viaggio verso una destinazione principale al di fuori del loro ambiente abituale, per meno di un anno, per qualunque motivo principale, incluso il lavoro, lo svago o un altro motivo personale, diverso dall’esercizio di un’attività alle dipendenze di un soggetto residente nel luogo visitato;

g) «turismo domestico»: le visite effettuate all’interno di uno Stato membro da visitatori residenti nello stesso Stato membro;

h) «turismo dall’esterno» (turismo inbound): le visite effettuate in uno Stato membro da visitatori non residenti in quello Stato membro;

i) «turismo verso l’estero» (turismo outbound): le visite effettuate dai residenti di uno Stato membro al di fuori di quello Stato membro;

j) «turismo nazionale»: il turismo domestico e il turismo verso l’estero;

k) «turismo interno»: il turismo domestico e il turismo dall’esterno;

l) «esercizio ricettivo turistico»: un’unità di attività economica a livello locale, quale definita nell’allegato del regolamento (CEE) n. 696/93 del Consiglio, del 15 marzo 1993, relativo alle unità

statistiche di osservazione e di analisi del sistema produttivo nella Comunità, che presta, a titolo oneroso, benché il prezzo possa essere in tutto o in parte sovvenzionato, servizi di alloggio per brevi soggiorni come descritto nei gruppi 55.1 (alberghi e alloggi simili), 55.2 (alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni) e 55.3 (aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte) della NACE Rev. 2;

m) «alloggio non in locazione»: inter alia, l’alloggio in abitazioni di parenti o amici concesse a titolo gratuito e in abitazioni per le vacanze utilizzate dai proprietari, compresi gli alloggi in multiproprietà;

n) «visite in giornata»: le visite senza pernottamento effettuate da residenti al di fuori del loro ambiente abituale partendo dal luogo di residenza abituale.

  • REGOLAMENTO (CE) n. 1893/2006 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 2006 che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici:

* SEZIONE I - SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE – codice NACE (Italia – ATECO) 55 “Servizi di alloggio”

* SEZIONE L - ATTIVITÀ IMMOBILIARI – codice NACE (Italia – ATECO) 68 “Attività immobiliari - Affitto e gestione di beni immobili propri o in locazione”

2. ITALIA

Decreto legislativo 6 settembre 1989, n.322 - Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell'Istituto nazionale di statistica, ai sensi dell'art.24 della legge 23 agosto 1988, n. 400.
  • Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi – 2017 – Fonte - ISTAT

Che cosa è

La rilevazione quantifica, per ciascun mese e per ciascun comune, gli arrivi e le presenze dei clienti (residenti e non) secondo la categoria di esercizio e il tipo di struttura, e secondo il paese estero o la regione italiana di residenza. Vengono, inoltre, raccolte anche le informazioni che permettono il calcolo dei tassi di occupazione dei posti-letto e delle camere, per le strutture di tipo alberghiero. L'indagine risponde ai dettami del Regolamento EU 692/2011

Strutture di riferimento

La Direzione Centrale per la raccolta dati è responsabile dell'acquisizione dei dati e la Direzione Centrale per le statistiche ambientali e territoriali per i contenuti informativi e per l'analisi dei dati.

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Come vengono raccolti i dati

È una rilevazione totale.

L'Istat si avvale di organi intermedi, quali gli uffici di statistica del Sistema statistico nazionale e/o gli enti territoriali competenti in materia di turismo; in conformità alle differenti normative regionali, prendono parte alla rilevazione occupandosi di tutte le fasi della raccolta dati presso le strutture ricettive e dell'invio mensile dei dati all'Istat.

Chi risponde

Unità di rilevazione sono gli esercizi ricettivi ripartiti tra:

* Esercizi alberghieri che includono oltre che gli alberghi in senso stretto, classificati in cinque categorie contrassegnate da stelle in ordine decrescente, anche le residenze turistico-alberghiere;

* Esercizi extralberghieri che sono divisi in:

  • esercizi complementari che comprendono: i campeggi, i villaggi turistici, le forme miste di campeggio e villaggio turistico, gli alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale, gli agriturismi, gli ostelli per la gioventù, le case per ferie, i rifugi di montagna, le altre strutture ricettive n.a.c..
  • o alloggi privati in affitto che vengono distinti tra bed & breakfast e altri alloggi privati, disciplinati dalle normative regionali.

Circolari

Ogni anno l'Istat invia agli organi intermedi una circolare molto dettagliata in cui vengono fornite tutte le indicazioni per la conduzione dell'indagine. Vengono inviate in allegato alla circolare anche l'informativa per le strutture ricettive a firma del Presidente dell'Istat e un format di lettera per la presentazione dell'indagine che gli organi intermedi possono inviare alle strutture.

Il periodo di rilevazione

L'indagine viene svolta con periodicità mensile.

I modelli di rilevazione

I dati sul movimento giornaliero dei clienti, comunicati dagli esercenti delle strutture ricettive, vengono raccolti e riepilogati mensilmente, con dettaglio comunale, in formato elettronico secondo il tracciato record corrispondente al modello MOV/C dagli organi intermedi che si occupano della rilevazione. Questi ultimi provvedono al loro inoltro all’Istat tramite il sito certificato e protetto.

Come consultare i risultati dell’indagine

I dati sul Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi sono principalmente consultabili presso:

* il datawarehouse dell’Istituto I.stat (http://dati.istat.it/ tema: servizi);

* il sito www.istat.it come “Tavole di dati” dall’anno 2003 all’anno 2008; * il sito Eurostat (cliccando su "Industry, trade and services" e selezionando "Tourism").

* Per quanto riguarda i metadati della rilevazione, nonché il contenuto informativo, si può consultare il sistema informativo sulla qualità SIQual

Obbligo di risposta, sanzioni

(solo per le rilevazioni con sanzioni)

Questa indagine è prevista dal Programma statistico nazionale (codice IST-00139) ed è quindi una rilevazione statistica d’interesse pubblico. L’Istat è tenuto a svolgerla per legge.

L’obbligo di risposta è sancito dall’art. 7 del d.lgs. n. 322/1989 e successive modifiche e integrazioni, e dal D.P.R. 30 agosto 2016 di approvazione del Programma statistico nazionale 2014-2016 – Aggiornamento 2016 recante l’elenco delle rilevazioni statistiche per le quali sussiste l’obbligo per i soggetti privati di fornire i dati e le notizie che vengono loro richiesti, prorogato dal decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19.

Tutela della riservatezza

I dati raccolti, tutelati dal segreto statistico e sottoposti alla normativa sulla protezione dei dati personali, potranno essere utilizzati, anche per successivi trattamenti, esclusivamente per fini statistici dai soggetti del Sistema statistico nazionale e potranno, altresì, essere comunicati per finalità di ricerca scientifica alle condizioni e secondo le modalità previste dall’art. 7 del Codice di deontologia per il trattamento di dati personali effettuato nell’ambito del Sistema statistico nazionale. I medesimi dati saranno diffusi in forma aggregata, in modo tale che non sia possibile risalire ai soggetti che li hanno forniti o a cui si riferiscono.

Chi usufruisce dei dati

I dati sulla consistenza degli esercizi ricettivi vengono inviati ad Eurostat secondo le scadenze fissate nel Regolamento. Inoltre, essi vengono utilizzati da tutte le tipologie di utenti, quali: organizzazioni internazionali (Eurostat, OECD…), governo nazionale e amministrazioni locali, associazioni di categoria, istituti di ricerca e mondo accademico, studenti, utenti interni all'Istat, imprese del settore ricettivo, media e società civile.

Titolare dei dati e responsabile del trattamento

Ai sensi degli artt. 28 e 29 del decreto legislativo n. 196/2003, titolare del trattamento dei dati personali raccolti con la presente indagine è l’Istat – Istituto nazionale di statistica, Via Cesare Balbo, 16 – 00184 Roma e responsabili del trattamento per l’Istat sono, per le fasi del processo

statistico di rispettiva competenza, il Direttore centrale per le statistiche ambientali e territoriali e il Direttore centrale per la raccolta dati dell’Istat. A quest'ultimo è possibile rivolgersi per quanto riguarda l’esercizio dei diritti degli interessati

3. Rilevazione statistica sul movimento clienti nelle strutture ricettive

1) Breve descrizione dell'indagine

La rilevazione "Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi" è un'indagine totale che viene svolta con periodicità mensile in conformità al Regolamento (UE) n. 692/2011 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 luglio 2011 che regola le Statistiche Europee sul Turismo.

La rilevazione quantifica, per ciascun mese e per ciascun comune, gli arrivi e le presenze dei clienti (residenti e non) secondo la categoria di esercizio e il tipo di struttura e secondo il paese estero o la regione italiana di residenza. L'aspetto di maggior interesse dei dati risiede nella possibilità di articolare il movimento turistico dei clienti secondo tutte le possibili combinazioni delle variabili considerate, in modo da consentire un'analisi approfondita delle relazioni che intercorrono tra queste. L’Istat provvede, inoltre, al calcolo degli indici di utilizzazione della capacità ricettiva alberghiera. Tali indici sono costituiti dai rapporti tra le presenze registrate negli esercizi e la disponibilità di letti negli stessi e sono distinti in indici di utilizzazione "netta", se la disponibilità è riferita alle giornate di effettiva apertura degli esercizi, e "lorda", se riferita al potenziale delle giornate al lordo delle chiusure stagionali.

2) Breve descrizione dell'indagine

Unità di analisi sono gli esercizi ricettivi presenti sul territorio nazionale ripartiti tra esercizi alberghieri (comprendono gli alberghi classificati in cinque categorie distinte per numero di stelle e le residenze turistico-alberghiere) ed esercizi extra-alberghieri. Quest’ultimi sono a loro volta divisi in esercizi complementari (campeggi, villaggi turistici, forme miste di campeggi e villaggi turistici, alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale, agriturismi, ostelli per la gioventù, case per ferie, rifugi di montagna e altri esercizi ricettivi n.a.c.) ed alloggi privati in affitto (bed and breakfast e gli altri alloggi privati).

I dati sul movimento giornaliero dei clienti, comunicati dagli esercenti delle strutture ricettive, vengono raccolti e riepilogati mensilmente, con dettaglio comunale (file secondo il tracciato record MOV/C) dagli Organi Intermedi che si occupano della rilevazione che provvedono al loro inoltro all'Istat tramite il sito certificato e protetto

Il Turismo in Cifre fornisce una panoramica generale sull’andamento del turismo in Italia e nel mondo, basata su una sintesi e rielaborazione di dati provenienti dalle principali fonti quali UNWTO, Banca d’Italia, Eurostat e ISTAT. Nel 2016, secondo i dati provvisori dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, gli arrivi internazionali, attestatesi intorno agli 1,24 miliardi di turisti, sono cresciuti del 3,9% rispetto all’anno precedente. In Italia sono stati 52,6 milioni gli arrivi internazionali, in aumento del 3,7% rispetto al 2015. La bilancia turistica dei pagamenti di Banca d’Italia ha riportato un saldo netto positivo di 13.812 milioni di euro nel 2016 (+2.0% sul 2015) I viaggiatori stranieri in Italia hanno speso 36.359 mln di euro (+2,3% rispetto al 2015) mentre la spesa turistica degli italiani all’estero è stata di 22.547 mln di euro (+2,4% sul 2015). La Germania si conferma nostro principale bacino di origine per spesa con un incremento del 4,6% sul 2015. Da dati Eurostat, l’Italia si trova al terzo posto nella classifica dei Paesi Europei per numero di pernottamenti (residenti e non), dietro Spagna e Francia, con 397,8 milioni di notti, cresciute dell'1,3% grazie alla componente straniera della domanda (+2,3% sul 2015), mentre gli arrivi totali in Italia, pari a 113,3 milioni, risultano pressoché in linea con i risultati del 2015 (dati ISTAT).

L’offerta ricettiva italiana può contare su 167,7 mila esercizi ricettivi di cui il 19,8% è rappresentato dagli esercizi alberghieri, con gli hotel di media categoria in prima posizione e il restante 80,2% dagli esercizi complementari di cui oltre la metà è rappresentato dagli alloggi in affitto. Se si considerano i posti letto, il gap fra strutture alberghiere ed extra-alberghiere si riduce fortemente: gli hotel contano 2,2 milioni di posti letto (46,1% del totale), mentre i complementari 2,6 milioni di posti letto, con la quota parte maggiore rappresentata dai campeggi e villaggi turistici (52% del totale complementari).

Altri esercizi? 45.694 – 1,7%

ALBERGHI E STRUTTURE SIMILI – Alberghi; Motels; Villaggi albergo; Residenze turistico alberghiere; CODICE ATECO 55.10 IDENTIFICATIVO CATASTALE - D/2 Alberghi e pensioni (con fine di lucro)

STRUTTURE EXTRA-ALBERGHIERE O COMPLEMENTARI - Affittacamere, B&B, Case per vacanze - CODICE ATECO 55.20.51; CATEGORIE CATASTALI: A/1 Abitazioni di tipo signorile A/2 Abitazioni di tipo civile A/3 Abitazioni di tipo economico A/4 Abitazioni di tipo popolare A/5 Abitazioni di tipo ultrapopolare A/6 Abitazioni di tipo rurale A/7 Abitazioni in villini A/8 Abitazioni in ville A/9 Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

Quando si analizzano i dati relativi alla rilevazione dei flussi turistici le fonti sono quelle sopra citate, ovvero:

WTO (World Travel Organization) livello mondiale;

EUROSTAT – Unione Europea;

ISTAT/Italia – livello comunale – provinciale – regionale.

Ma nella realtà, la rilevazione dei dati sui flussi turistici risulta estremamente complessa e articolata. Infatti, siamo in presenza di una falsificazione dei dati reali, in merito alla rilevazione degli arrivi e delle presenze, che gli esperti definiscono ”sommerso statistico”

Il fenomeno del sommerso turistico presenta, quindi, due accezioni (Gismondi, Ronconi, 2001):

* sommerso statistico, che fa riferimento alle presenze presso le strutture non registrate e, per questa ragione, non rilevate dalle statistiche ufficiali;

* sommerso economico, che si riferisce alle presenze presso le strutture ufficiali che non vengono riportate volontariamente dagli albergatori.

Entrambe le accezioni fanno riferimento a un turismo che non appare e non può essere considerato né dagli operatori turistici, né dai policy maker nelle fasi di pianificazione. La non rilevazione delle presenze determina una sottostima del fenomeno e offre agli enti pubblici e privati una fotografia della realtà solo parziale. Secondo Biagi e Contu (2002), questo fenomeno determina un ostacolo di carattere informativo per i programmi di intervento pubblici e privati.

Al contrario, “la conoscenza della consistenza del turismo sommerso è fondamentale per gli operatori in quanto può costituire una vera e propria risorsa per l’espansione dell’intero comparto, rilevando un vero e proprio modello organizzativo informale, in grado di attivare in maniera sistemica le aree turistiche e produttive locali, capace di catturare le nuove istanze della domanda turistica (relazionali, sostenibili e ambientali) e, in termini di marketing mix territoriale, qualificare come un vero e proprio segmento di offerta, ancillare e non contendibile con quello ufficiale (Vaccina, De Cantis, 2008). In conclusione, la corretta misurazione di questo aspetto determinerebbe la misurazione del flusso turistico reale presente in un territorio e permetterebbe di avere una migliore conoscenza del fenomeno turistico, utile per una più corretta gestione e pianificazione delle attività turistiche.

Gli approcci per la stima del sommerso statistico

Esistono in letteratura tre differenti approcci per la stima del fenomeno del sommerso turistico (Gismondi, Ronconi, 2001): il primo si basa sul confronto e l’integrazione fra fonti statistiche ufficiali differenti; il secondo utilizza gli indicatori, quali ad esempio i consumi elettrici, i rifiuti urbani o i consumi di beni (trasporti); il terzo, infine, si avvale di nuove ricerche e rilevazioni effettuate ad hoc, che possono essere confrontate con quelle ufficiali o analizzate singolarmente, al fine di quantificare il fenomeno nella maniera più attendibile possibile. Presenteremo ora in maniera dettagliata ciascuno dei tre approcci.

La Regione siciliana nel 2015 ha realizzato uno studio, per individuare il fenomeno del turismo sommerso statistico in base al metodo degli indicatori, come sopra descritto analizzando gli aspetti del secondo approccio, nell’ambito territoriale delle isole minori della Sicilia: Eolie, Pelagie, Pantelleria, Ustica.

LE ISOLE MINORI DELLA SICILIA REPORT, ANALISI E VALUTAZIONE DEI FLUSSI TURISTICI

Lo studio, coordinato dalla Segreteria Generale, serv. 2° “Coordinamento Attività Isole Minori”, è stato realizzato in perfetta sinergia e con il prezioso contributo dei dirigenti e dei funzionari, coinvolti nell’ambito delle loro specifiche competenze istituzionali, dei seguenti dipartimenti regionali:

⋅ Segreteria Generale, serv. 2°;

⋅ Dipartimento Regionale del Turismo, serv. 4° e serv. 2°

⋅ Dipartimento Regionale delle Infrastrutture della mobilità e dei trasporti, serv. 2°;

⋅ Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti, serv. 1° - UOB1 e UOB4

⋅ Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti, serv. 5°

⋅ Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti, serv. 6° - UOB2

i quali, fra l’altro, hanno messo a disposizione del tavolo i relativi dati in loro possesso.

Metodologia seguita - elaborazione ed analisi incrociata dei dati - triennio 2012/ 2013/ 2014 elaborazione tabelle rilevazione dati. I parametri di riferimento, per la rilevazione dei flussi turistici reali in rapporto a quelli ufficiali, sono stati i seguenti:

1. arrivi e presenze ufficiali (ISTAT- osservatorio regionale);

2. flussi marittimi (compagnia delle isole, Ustica lines, Siremar);

3. flussi dei vettori aerei (Lampedusa “AST aeroservizi”, Pantelleria “GAP Spa”).

4. consumi idrici;

5. produzione dei rifiuti.

L’analisi e gli studi effettuati, dalla Regione siciliana, attraverso la ricerca sopra descritta, inducono a stimare che la rilevazione dei flussi turistici “ufficiali” è circa “quattro” volte inferiore al dato di rilevazione dei flussi turistici ufficiali, forniti dall’ISTAT.

La discrasia tra i dati ufficiali (rilevazioni ISTAT) e quelli reali, ha come conseguenze:

1. un mancato gettito fiscale che, nella maggior parte dei casi, sarebbe comunque di lieve entità per i locatori in relazione al reddito prodotto;

2. una violazione dei principi cardine della libera concorrenza nei confronti delle attività regolarmente autorizzate;

3. una pubblicità ingannevole nei confronti dei turisti consumatori.

Va, inoltre, constatato che le discipline normative sopra citate sia a livello comunitario che statale non comprendono le locazioni turistiche tra gli immobili da inserire nell’acquisizione dei dati per stabilire i flussi turistici. Si ritiene che questa “mancanza” e/o “indifferenza” nel considerare, gli arrivi e le presenze delle locazioni turistiche, nell’ambito degli immobili soggetti alle rilevazioni ufficiali, dipenda dalla vetustà o meglio dall’obsolescenza delle norme dell’Unione Europea e dello Stato italiano in materia di statistica.

Infatti sia i regolamenti dell’Unione Europea che il decreto legislativo n. 322/1989, sono stati pubblicati, meglio redatti, prima della “sharing economy” che esplode, a partire dal 2009/2011.

La sharing economy è sicuramente è un fenomeno che ha rivoluzionato il nostro modo di consumare. Nel marzo 2011 “Time” identificò l’economia della condivisione come una delle 10 idee che avrebbero cambiato il mondo, soprattutto nel settore turistico: basti pensare, che solo in Italia il 15% delle piattaforme collaborative esistenti riguarda proprio questo settore. In particolar modo, ad esser fortemente interessato dalla sharing economy è stato il settore alberghiero e ricettivo, in generale, oltre a quello delle locazioni turistiche.

L’analisi realizzata ha permesso di stabilire come il sistema statistico del turismo internazionale statale è incapace di presentare il fenomeno turistico in tutte le sue componenti. In particolare, come evidenziato, non è grado di stimare in maniera esatta, né tantomeno approssimativa, il numero di arrivi e presenze nel territorio. Le nuove esigenze, determinate da una corretta misurazione del fenomeno turistico, hanno richiesto una più attenta quantificazione del numero di turisti presenti in un territorio. Solo l’integrazione fra le rilevazioni ufficiali e la stima delle presenze non ufficiali possono rappresentare una corretta misurazione del fenomeno e la base per una gestione e pianificazione adeguata del fenomeno turistico. Per questa ragione, l’individuazione di approcci capaci di fornire una stima il più possibile verosimile delle presenze sommerse rappresenta un importante supporto per l’integrazione del sistema statistico ufficiale con quello reale. In questa prospettiva è stato presentato il report della Regione siciliana sulla rilevazione reale dei flussi turistici nelle isole minori della Sicilia.

SI ALLEGA IL DOCUMENTO – REDATTO DALLA REGIONE SICILIANA

 

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