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Giovedì, 14 Marzo 2019 09:45

Affitti Brevi: Approvata alla Camera dei Deputati la riforma della professione degli agenti immobiliari

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Affitti Brevi: Approvata alla Camera dei Deputati la riforma della professione degli agenti immobiliari

Si attende il passaggio al Senato per quella che potrebbe essere una svolta epocale per la categoria degli agenti immobiliari. La  Legge europea 2018 (C. 1432-A) è stata  approvata in Aula alla Camera dei Deputati. La disposizione approvata all’art. 2 sblocca i divieti che hanno impedito agli agenti immobiliari di svolgere attività imprenditoriali. La caduta delle incompatibilità permetterebbe la nascita di agenzie immobiliari multiservizi che potrebbero andare a soddisfare tutte le esigenze di chi intende comprare, vendere e affittare casa aprendo le porte a un ruolo più attivo nel comparto degli affitti brevi.

La 14esima Commissione del Senato ha dato il via libera all’emendamento al disegno di legge europea 2018, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 6 settembre, sull’esercizio dell’attività di mediazione che cancella le incompatibilità per gli agenti immobiliari. 

L’emendamento – proposto dalla maggioranza di governo e votato anche dall’opposizione – punta a ridefinire i regimi di incompatibilità professionale legati alla compravendita degli immobili.

Gli agenti immobiliari potranno così svolgere attività fino a oggi vietate seppure le attività aggiuntive (gestione delle pulizie e del ricambio biancheria negli affitti brevi oppure amministrazione di condominio o ancora consulenza sui mutui) dovranno essere in ogni caso legate alla gestione di un immobile.

L’emendamento in questione prevede poi le incompatibilità delle professioni diverse da quella di agente immobiliare afferenti allo stesso settore merceologico (architetti, ingegneri, avvocati commercialisti specializzati in valutazioni immobiliari) e l’incompatibilità per i dipendenti delle banche, di finanziarie e di assicurazioni.

Il percorso legislativo è ancora lungo, ma l’approvazione dell’emendamento è un primo passo che potrebbe consentire alle agenzie immobiliari italiane di potere erogare maggiori servizi alla clientela eliminando quelle incompatibilità che non hanno consentito agli agenti immobiliari di poter adeguare la professione alle esigenze dei mutamenti economici in atto. 

Si apre così un possibile nuovo ruolo degli agenti immobiliari nel mondo degli affitti brevi.

Attualmente, un agente immobiliare non può essere allo stesso tempo un lavoratore dipendente, né pubblico né privato, e neppure un imprenditore o un professionista che opera in altri settori. Eccezion fatta per il caso in cui il rapporto di dipendenza o la titolarità dell’impresa riguardino solo la stessa attività di mediazione. L'obiettivo è quello di garantire l’assoluta imparzialità e l’assenza di conflitto di interessi del mediatore nello svolgimento del suo lavoro.

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