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Domenica, 20 Marzo 2016 16:15

L'albergo diffuso, facciamo il punto. Con Giancarlo Dall'Ara

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L'albergo diffuso, facciamo il punto. Con Giancarlo Dall'Ara

Mentre si diffondono formule di ospitalità alternativa a quella dell'albergo tradizionale, si parla sempre più spesso di ospitalità diffusa, anche a proposito degli appartamenti turistici, affiancando il concetto a quello dell'Albergo Diffuso su cui, a pochi giorni dalla XVIII Assemblea Nazionale degli Alberghi Diffusi, facciamo il punto con il Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., ideatore del modello dell'AD.

Domanda - Cosa si intende esattamente per albergo diffuso e cosa lo distingue dalle formule di ospitalità diffuse di cui si parla tanto di recente?

Giancarlo Dall'Ara- Un albergo diffuso è ovviamente un albergo, un vero albergo che è in grado di offrire tutti i servizi alberghieri: dall’accoglienza all’assistenza agli ospiti, dagli spazi comuni al punto ristoro, dal servizio in camera alla pulizia quotidiana ma, a differenza degli hotel tradizionali, un AD non si costruisce e nasce mettendo in rete case molto vicine tra di loro che diventano le camere di un albergo orizzontale, che ha la hall in una di quelle case. Dunque sempre a differenza degli altri hotel un AD offre un'esperienza che non è pensata per i turisti, ma per residenti, sia pure temporanei, che alloggeranno in case vere, in mezzo a case abitate.

Domanda - Quale la distribuzione degli alberghi diffusi in Italia e nel mondo?

Giancarlo Dall'Ara - In Italia gli AD ufficialmente riconosciuti sono un centinaio mentre all’estero – in assenza di leggi specifiche – sono nate strutture che assomigliano agli AD ma non offrono tutti i servizi alberghieri, e che noi definiamo: “Ospitalità Diffusa”.

Domanda - A proposito di aspetti legislativi, l'albergo diffuso è regolamentato o ci sono buchi normativi?

Giancarlo Dall'Ara - Dopo una mia personale battaglia iniziata nel 1998, finalmente tutte le Regioni italiane hanno oggi una norma sull’AD, ma esistono molti vuoti normativi. Ad esempio Regioni come Lombardia e Toscana non hanno il regolamento attuativo, Regioni come il Friuli hanno una norma sbagliata che equipara le case sparse ad alberghi diffusi (!), Trentino e Val d'Aosta hanno una norma che non è stata discussa con gli alberghi diffusi e sembra fatta apposta per non farli nascere. Insomma, in attesa che il turismo torni ad essere di competenza dello Stato, i problemi sono molti anche per gli AD.

Domanda - Ci sono progetti in sviluppo al momento in Italia?

Giancarlo Dall'Ara - Oggi c’è molto fermento in Sicilia, anche se a una buona legge regionale non ha corrisposto un altrettanto buon regolamento, e più in generale continuiamo ad assistere ad una crescita di questo modello che sarà più rapida se le norme saranno semplificate.

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