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Domenica, 05 Giugno 2016 17:04

Nuove opportunità da Est per il turismo italiano

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Nuove opportunità da Est per il turismo italiano

L'Italia vive un momento di grande vantaggio competitivo per diverse variabili di mercato che concentrano l'attenzione sul nostro paese e che potrebbero essere colte per catturare flussi turistici nuovi. Ne parliamo con Alessandro Casula, AD Russkiy Kliuch, di ritorno da un sales trip in Azerbaijan, Georgia e Armenia.

Domanda - Quando si parla di turismo russo, si pensa ancora molto spesso a un'area geografica ben più ampia di quella attualmente compresa nei confini politici della Federazione Russa. Russkiy Kliuch a quali mercati si rivolge?

Alessandro Casula - Spesso si parla di turismo russo pensando all’intera ex Unione Sovietica. Per capirne le differenze, basti pensare all’Italia del nord e del sud, ancor più alle singole regioni, ad esempio la Campania e il Lazio.

L’area caucasica può essere accomunata al “sud dell’ex Unione Sovietica”, e basti pensare che in Azerbaijan il 93% della popolazione è Musulmana, in Georgia Ortodossa.

La Georgia si appresta a grandi passi a diventare europea, l’Azerbaijan è fortemente legato ai paesi arabi.

Parlare di ex Unione Sovietica è un pò come parlare di Europa. L’ex Unione Sovietica è composta da 15 paesi, quasi 300 milioni di persone. Sicuramente sono accomunati da vicende storiche e culturali, dalla lingua russa, da elementi comportamentali, che ci consentono di offrire omogeneamente a tutti gli ospiti dell’area una accoglienza dedicata, ma allo stesso momento distinguere i vari paesi ci consente di sviluppare un proficuo lavoro.

Russkiy Kliuch fa proprio un lavoro cosiddetto GLocal, quindi agisce aiutando ad allineare l’hotel e a mettere in atto quegli accorgimenti utili a una buona accoglienza su tutta l’area, riconoscendone però le differenze. Quindi, aiuta anche a intervenire commercialmente sui singoli paesi, ottenendo cosi il miglior ritorno.

Domanda - L'attuale e sfavorevole situazione politica per l'incoming di Egitto e Turchia può essere per noi un'ulteriore opportunità per attrarre e indirizzare flussi da questi Paesi che tra l'altro godono di collegamenti privilegiati verso le nostre destinazioni estive?

Alessandro Casula - Le svariate situazioni politiche internazionali di Egitto e Turchia condizionano ampiamente i flussi turistici, soprattutto quelli outgoing di Russia ed Ex Unione Sovietica. Vista la posizione geografica dell’area caucasica, Azerbaijan, Georgia e Armenia, in quanto confinanti o piuttosto vicini alla Turchia e all’Egitto, tali condizionamenti sono ancora più sentiti. Inoltre vi è una fase “2.0” del turismo da quest’area, stanca del prodotto “all inclusive”, ma anche “low profile” di Turchia ed Egitto. 

Ad oggi, tra l’altro, vi sono diverse possibilità per raggiungere il nostro paese, addirittura low cost. Ad esempio Wizz Air collega con poche decine di euro diverse parti d’Italia con Kutaisi (Georgia) e Baku (Azerbaijan), con un comodo scalo di poche ore a Budapest, che definirei più una sosta. Da Baku tra l’altro Azal (Azerbaijan Airlines) collega con voli diretti e a costi accessibili Roma, Milano, e diverse altre città italiane. Da Yerevan (Armenia) e Tbilisi (Georgia) invece, un operatore georgiano ha organizzato due charter per Catania e Venezia. 

Insomma, le possibilità di collegamento sono davvero tante, anche per la fascia più economica che risponde pienamente alla nostra offerta alberghiera di 3 stelle. Rimane poi sempre dall’area caucasica un turismo che offre soddisfazione ai nostri 4 e 5 stelle. 

Domanda - Qual è invece la situazione dei visti?

Alessandro Casula - Un’altra importante occasione è offerta dallo snellimento delle pratiche di visto, oggi ottenibili dal nostro consolato in pochi giorni. Tra l’altro la Georgia si prepara al visa free, che in pochi mesi dovrebbe essere attivo. 

Un'opportunità dopo l’altra per offrire risultati, occupazione e fatturati ai nostri hotel italiani e a tutto il comparto turistico.

Domanda - Quali sono le azioni necessarie a convogliare questa clientela verso l'Italia e quali sono le sue caratteristiche?

Alessandro Casula - Sicuramente è necessario conoscere quest’area, le caratteristiche di questo turismo, i canali di distribuzione, quindi gli operatori. Spesso in Italia si ragiona sul “fai da te”, che in queste aree non paga, rischia di far perdere tanto tempo e soldi, con conseguente insoddisfazione degli albergatori. 

Certamente alcuni accorgimenti in hotel aiutano ad attrarre flussi ed accogliere al meglio questo turismo e la conoscenza degli operatori maggiormente attivi sull’Italia è punto fondamentale per lavorare con questo mercato. Rivolgersi a chi conosce le caratteristiche di questo turismo e l’area, la visita più volte l’anno, ed è fortemente presente, soprattutto nelle positive relazioni con gli operatori, aiuta a lavorare al meglio e generare risultati concreti.  

Russkiy Kliuch è il primo rating turistico/alberghiero dedicato al turismo russo, e più in generale a un turismo di segmento. Un valore aggiunto per le strutture che possono cosi informare e garantire al meglio il mercato, ottenendo cosi maggiori prenotazioni. Oltre 2000 hotel in Italia hanno il rating Russkiy Kliuch, oltre 12.000 agenzie e tour operator fanno riferimento a questo rating. Russkiy Kliuch è anche partner ufficiale dell’Ambasciata d’Italia in Russia per il primo portale istituzionale in lingua russa. Per ottenere il rating Russkiy Kliuch basta semplicemente registrarsi su www.rusklu.com (Area Hotel in alto a destra). Chi avesse già il rating può richiederne la verifica o la certificazione, per innalzare la propria presenza su questo mercato.

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