logo HN

Venerdì, 06 Ottobre 2017 14:37

Turismo religioso: le case per ferie tra domanda e offerta in evoluzione

Vota questo articolo
(0 Voti)
Turismo Religioso: domanda e offerta in evoluzione, intervista con Luca Baiosto Turismo Religioso: domanda e offerta in evoluzione, intervista con Luca Baiosto

L'offerta ricettiva religiosa è rappresentata in primis dalle Case per Ferie, categoria che in Italia comprende oltre 3.000 strutture e che oggi si interroga sul proprio futuro, alla luce dei cambiamenti della domanda di turismo religioso ma anche della domanda e offerta turistica in generale. Ne parlerà durante la giornata di approfondimento per i gestori di strutture di accoglienza e ospitalità religiosa che si terrà a Milano il prossimo 25 ottobre, Luca Baiosto, Segretario Generale del CITS (Centro Italiano turismo Sociale), associazione nazionale che rappresenta un importante numero di strutture ricettive religiose, e membro del Coordinamento Nazionale Case per Ferie, che fa capo all’Ufficio Nazionale per la Pastorale del Turismo CEI.

Domanda - Quali sono le caratteristiche del turismo religioso oggi e le principali differenze con il passato?

Luca BaiostoLuca Baiosto - La definizione di “turismo religioso”, molto in voga negli ultimi anni, racchiude in sé una varietà di attività legate ai viaggi, ai soggiorni e anche alle destinazioni: si va dal tradizionale pellegrinaggio di gruppo organizzato con specifiche finalità spirituali, al viaggio individuale che tocca diverse destinazioni tra cui anche quelle religiose, con tutta una serie di casistiche intermedie difficilmente classificabili.

Quello che spicca è certamente l’elemento di rottura con il passato.

Anche il fenomeno del turismo religioso, infatti, risente della oramai pervasiva individualizzazione dei consumi, a scapito della tradizionale organizzazione collettiva.

Ciononostante, nel più ampio settore dei viaggi organizzati, le realtà che si occupano di pellegrinaggi appaiono più in salute di molti altri operatori, ad esempio, del settore leisure.

Domanda - Come è cambiata la domanda e quali le prospettive future per il segmento?

Luca Baiosto - La domanda, come detto, è resa fortemente soggettiva dalla diffusione dei dispositivi individuali come smartphone e tablet, che hanno cambiato irreversibilmente le modalità di acquisto del prodotto turistico.

E’ comunque una domanda sempre presente, perché il bisogno di spiritualità è insito nell’essere umano, e la necessità di vivere esperienze autentiche, liberanti e “disintossicanti” dalla stressante routine della società odierna è crescente.

La sfida è rendere i turisti consapevoli di questo, comunicando in maniera positiva e caratterizzante queste opportunità cariche di valori unici.

Un passaggio importante potrebbe essere quello di rendere i pacchetti più coerenti, ad esempio scegliendo strutture ricettive religiose come accommodation elettiva dei pellegrinaggi e dei viaggi religiosi.

I tour operators specializzati sono sovente lacunosi in questo, a volte anche a causa dell’inadeguatezza di molte strutture ricettive: è un’occasione persa al momento, ma con un maggiore dialogo potrebbe trasformarsi facilmente in un reciproco vantaggio.

banner unico sponsor c 1

Domanda - Quali sono i cambiamenti indispensabili cui l'offerta attuale deve adeguarsi?

Luca Baiosto - L’offerta ricettiva religiosa, cioè le Case per Ferie, che il CITS rappresenta e tutela da oltre quarant’anni, è in sofferenza per due cause principali.

La motivazione interna è la necessità di aggiornamento dell’offerta, rimasta sovente a esigenze e standard legati al passato e non più attuali per l’ospite di oggi, pellegrino o turista che sia.

La causa esterna è una legislazione che discrimina le Case per Ferie rendendole l’unica e sola categoria ricettiva in Italia esclusa dalla presenza sulle OTA (online travel agencies), che oramai sono il canale di vendita monopolista della ricettività.

E’ un peccato che si trovi penalizzata proprio l’unica categoria ricettiva che reinveste i propri utili in opere sociali ed assistenziali, presenti tra l’altro proprio in quei settori in cui lo Stato, e in particolar modo le Regioni più necessitano di opere sussidiarie.

Le Case per Ferie sono, infatti, l’unica categoria ricettiva gestita da enti senza finalità di lucro.

A questo proposito è importante non cadere nell’errore di confondere la mancanza di fine lucrativo con la gratuità, o ancora di ritenere tale fine inconciliabile con un’attività commerciale. Forse l’equivoco nasce proprio da qui, e il CITS, assieme alle altre associazioni del settore, è in prima fila nel richiedere alle autorità competenti un più equo trattamento, senza privilegi ma anche senza penalizzazioni.

Il CITS (Centro Italiano turismo Sociale) è un'associazione nazionale che rappresenta un importante numero di strutture ricettive religiose e collabora stabilmente con la Consulta Nazionale per la Pastorale del Turismo della Conferenza Episcopale Italiana.

Potrebbe interessarti anche:

Ospitalità religiosa: mille e una notte gratis per i più poveri
Innovare e rinnovare il proprio hotel a Milano
Il 2019 sarà l'anno del Turismo lento
Il turismo religioso, visione e prospettive del comparto per UBI Comunità

Cerca nel sito

donne turismo




Hospitality News - Il portale dedicato ai professionisti dell'ospitalità
Hospitality News di Erminia Donadio - Portale d'informazione per il settore dell'ospitalità - Realizzazione siti internet Christopher Miani