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Lunedì, 16 Ottobre 2017 08:22

Il turismo religioso, visione e prospettive del comparto per UBI Comunità

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Guido Cisternino, Responsabile Terzo Settore ed Economia Civile in UBI Banca Guido Cisternino, Responsabile Terzo Settore ed Economia Civile in UBI Banca

Il turismo religioso ha ampie prospettive di crescita, anche nella visione di UBI Banca che ha creato una divisione dedicata agli Enti del Terzo Settore, laici e religiosi e che parteciperà all'evento di formazione sull'Ospitalità Religiosa del prossimo 25 ottobre a Milano. Ne parliamo con Guido Cisternino, Responsabile Terzo Settore ed Economia Civile in UBI Banca.

Domanda - Quali sono le ragioni della vostra partecipazione a un evento sul turismo religioso?

Guido Cisternino - UBI Banca ha istituito e rafforzato negli anni UBI Comunità, divisione aziendale dedicata agli Enti del Terzo Settore, laici e religiosi, che creano valore per la comunità e promuovono lo sviluppo dell’economia del bene comune.

Uno dei principali obiettivi di UBI Comunità è quello di avviare rapporti di collaborazione con le diverse Arcidiocesi e Diocesi nonché con le numerose realtà ecclesiali e religiose, presenti nel territorio, al fine di prestare servizi e riposta adeguate per far fronte alla missione pastorale e alle finalità istituzionali perseguite.

Riteniamo di grande attualità e rilevanza il comparto del turismo religioso, che muove, non solo in occasione di eventi straordinari, una importante parte della popolazione italiana; nei nostri rapporti con le Arcidiocesi e Diocesi territoriali riscontriamo infatti, da qualche tempo, la costituzione di nuovi Uffici Pastorali e Strutture dedicate al Turismo Religioso quali il “Servizio per il Turismo Religioso e Pellegrinaggi” e il sorgere e consolidarsi di diverse iniziative dedicate al turismo religioso promosse e gestite anche da case di spiritualità ed accoglienza o da istituti religiosi.

Per questo abbiamo colto volentieri questa occasione di confronto diretto, in quanto nella nostra esperienza è proprio dal concreto dialogo, che presuppone un ascolto prima di una proposta, che abbiamo potuto sviluppare una offerta ricca, personalizzabile ed adatta ai diversi interlocutori e alle loro esigenze.

Domanda - Quali gli strumenti che possono essere di aiuto e supporto per una struttura religiosa?

Guido Cisternino - Come detto, il nostro approccio si basa su un iniziale ascolto: dalle esigenze concrete dell’interlocutore deriva la nostra offerta, nella quale possono trovare spazio diversi strumenti.

Solo come esempio, alle strutture religiose che operano in molteplici campi - dal turismo all’assistenza sanitaria, all’istruzione, agli ambiti assistenziali e di prevenzione dell’emarginazione - possiamo proporre, oltre ovviamente ai prodotti e servizi per semplificare l'operatività bancaria di base, soluzioni per l’efficiente e sicura gestione degli incassi, in particolare quelli derivanti dall’ospitalità condotta, opzioni di finanziamento diversificate per tutelare il patrimonio e porre in essere eventuali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, un'ampia gamma di soluzioni di investimento per gestire la liquidità, compresi fondi di investimento etici e a responsabilità sociale, il servizio di Advisory sugli investimenti per allocare al meglio il portafoglio in coerenza con il proprio profilo di rischio e orizzonte temporale e infine, ma certo non ultime per importanza, soluzioni dedicate a dipendenti, collaboratori e volontari delle diverse realtà religiose.

Domanda -  Quali le prospettive future del settore dal vostro punto di vista?

Guido Cisternino - Dal nostro punto di vista, come evidenzia anche l’organizzazione mondiale per il turismo, vi sono spazi per una crescita: del resto, l’Italia, può vantare mete di pellegrinaggi di primaria importanza in Europa e nel mondo, quali ad esempio il Vaticano, Assisi, Padova, San Giovanni Rotondo, Loreto, oltre a circa 1.500 santuari, 30 mila chiese, 700 musei diocesani, ed è costellata di monasteri e conventi, funzionanti o vestigia di un tempo remoto.

Più in generale, il paesaggio e il patrimonio culturale costituiscono temi rilevanti per il benessere nel contesto italiano, in particolare quelli orientati al turismo esperienziale e sostenibile che favoriscono anche la rigenerazione di “asset comunitari” e la valorizzazione del territorio.

Un comparto in crescita, come riscontriamo anche nella nostra azione quotidiana a servizio delle diverse articolazioni del tessuto economico e sociale dei territori in cui siamo insediati.

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