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Mercoledì, 31 Gennaio 2018 16:04

Turismo 2030: come evolverà il turismo nel prossimo decennio

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Turismo2030, come evolverà il turismo nei prossimi 10 anni Turismo2030, come evolverà il turismo nei prossimi 10 anni

Lo scorso 20 dicembre a Milano sono stati presentati e discussi i risultati di uno studio commissionato dal gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle volto a indagare e delineare lo scenario del turismo nel prossimo decennio con l'idea di fondo che solo conoscendo il futuro, lo si può governare, trasformando i problemi di oggi in opportunità di domani. Ne parliamo con Mattia Fantinati, portavoce per il Turismo del Movimento 5 stelle che ha elaborato un programma rivolto all'industria turistica italiana basato sulla consapevolezza che il comparto può arrivare a rappresentare il 15% del PIL.

Domanda - Quali sono gli spunti principali emersi dallo studio che ha delineato lo scenario del prossimo decennio per il turismo in Italia?

MattiaFantinati 5stelleMattia Fantinati - Il Turismo è un tema molto caro al Movimento tanto che siamo stati il primo gruppo parlamentare a elaborare uno studio che ci consentisse di governare il fenomeno turistico anzichè farsi travolgere dall'onda di crescita che il turismo mondiale sta vivendo e vivrà in futuro.

Si prevede che nel 2030 vi saranno 1,8 miliardi di turisti nel mondo: è questo il primo dato su cui lo studio si sofferma e che vede, insieme a un turismo in crescita a livello mondiale, anche un aumento del tempo libero: si lavorerà di meno e più persone viaggeranno.

Ma il punto non è la quantità. Si tratta di un turismo sempre più esperienziale, internazionale e digitale.

In questo scenario, l'Italia può e deve avere un ruolo da protagonista anzichè trasversale.  

Domanda - Quali sono dunque le priorità d'intervento nel settore a più alto potenziale in Italia?

Mattia Fantinati - Premesso che la crescita turistica va attuata con l'obiettivo di preservare, valorizzare e tutelare l'ambiente, il territorio e le popolazioni, in primis bisogna dare al turismo un ruolo strategico con l'istituzione di un Ministero del Turismo con portafoglio, regista delle politiche turistiche che promuova in modo unitario il Paese e che possa catalizzare gli investimenti e indirizzarli laddove necessario. 

Altro punto di azione è certamente la riforma del titolo V della Costituzione che consenta di produrre leggi a valenza nazionale e una normativa che seppure adattata alle singole realtà locali, faccia riferimento a leggi quadro e consenta di superare le diversità regionali.

Ci vogliono poi delle misure economiche immediate per le imprese. Nello specifico, bisogna intervenire sulla tassa di soggiorno, renderla uguale per tutti, pagata da tutti ma soprattutto restituita dai Comuni al settore. Anche IMU e tassa dei rifiuti vanno ripensate e, per quanto riguarda la seconda che sia proporzionata alla quantità dei rifiuti prodotti e non al numero delle camere.

Investire, infine, nel patrimonio esistente, evitando di costruire laddove non è strettamente necessario ma utilizzando modelli di crescita come quello dell'albergo diffuso, per esempio. 

Domanda - Tra i 20 punti del programma presentato da Luigi Di Maio nei giorni scorsi a Pescara, troviamo il Turismo? 

Mattia Fantinati - Si, certamente, si parla di turismo proprio quando si parla di sviluppo economico. il turismo per noi è un settore di importanza massima visto il rapporto capitale investito e posti di lavori creati e si riqualifica anche il territorio. Ecco perchè, come si vede nel nostro programma dei 20 punti, il turismo c’è (creazione ministero) e ha una componente sostenibile e digitale (valorizzazione del sito italia.it).

Domanda - Aldilà della ricerca in oggetto, quali sono state le azioni rivolte al settore da parte del Movimento durante la sua attività parlamentare?

Non solo, nel settore ho proposto diverse leggi che in qualche modo cercano di uniformare la normativa regionale (trovando una definizione unica a livello italiano soprattutto nel caso dell’ospitalità).

Ho inoltre presentato una legge sulla fiscalità del turismo per recuperare un gettito di circa 300 mil di euro l’anno da reinvestire nel settore.

La ricerca "Turismo 2030: come evolverà il turismo nel prossimo decennio" è stata commissionata dai parlamentari del Movimento 5 Stelle che fanno parte della Commissione Turismo della Camera dei Deputati e, in particolare, da Mattia Fantinati, Azzurra Cancelleri e Marta Grande. Il team di ricercatori, diretto da Domenico De Masi e composto da Elisabetta Fabiani e Camilla Monda, ha svolto la ricerca in piena autonomia nei confronti della committenza, scegliendo il metodo, avanzando le ipotesi, preparando i questionari, elaborando le informazioni raccolte e stendendo il rapporto conclusivo. Undici studiosi del problema “turismo”, appartenenti a diverse discipline, hanno collaborato alla ricerca previsionale rispondendo a due successivi questionari. In base al metodo Delphi, nessuno di essi ha conosciuto l’identità del Committente e quella degli altri Esperti fino alla fine della ricerca.
La ricerca, iniziata nel maggio 2017 e portata a termine entro il novembre dello stesso anno, si è focalizzata su:
1. IL TURISMO IN ITALIA E NEL MONDO: per capire come evolveranno da qui al 2030 la domanda e l’offerta di turismo interno e quale influenza eserciteranno sul turismo le politiche europee e nazionali.
2. STRATEGIA E MARKETING: nel 2030 l’Italia sarà riuscita a darsi precisi criteri di marketing con cui impostare la propria offerta turistica? in cosa consisteranno? su quali segmenti di mercato punteranno? Come sarà comunicata in Italia e nel mondo la nostra offerta turistica? Vi sarà una tensione verso la total quality e la capacità di contendere i clienti, attraverso offerte culturali sempre più sofisticate, alla concorrenza internazionale sempre più agguerrita?
3. STRUTTURE, MANAGEMENT E TURISMO 4.0: nel 2030 quale sarà il livello delle infrastrutture (trasporti, porti, ecc.) necessarie al turismo italiano? Da qui al 2030 come muteranno il mondo turistico e l’impresa turistica sotto l’influenza pervasiva dell’informatica, della robotica e dell’intelligenza artificiale? Le imprese turistiche saranno al passo con il progresso tecnologico? Nel 2030 quali criteri organizzativi ispireranno i manager pubblici e privati del settore turistico? Come saranno selezionati e formati questi manager?
Gli atti del convegno sono disponibili a questo link.

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