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Mercoledì, 23 Maggio 2018 10:24

I dati sugli affitti brevi: il contributo degli Osservatori aziendali

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I dati sugli affitti brevi: il contributo degli Osservatori aziendali

Halldis è il primo operatore ad aver creato un Osservatorio sul mercato degli affitti a breve termine che contribuisce a delineare la struttura di questo comparto che, insieme a quello alberghiero ed extralberghiero, rappresenta l'offerta turistica italiana. In attesa di HotelvsApartment-Le regole del gioco dove approfondiremo anche la questione numerica e la necessità di avere dei dati attendibili che riflettano la realtà degli affitti brevi in Italia, capiamo come nasce questo Osservatorio, semestrale, con Antonio Rainò, Head of Marketing & Communication Halldis.

Domanda - Perché nasce l'osservatorio Halldis e quale il suo scopo?

Antonio Rainò - L'Osservatorio, giunto alla sua seconda edizione, nasce per promuovere Halldis e il mercato degli affitti a breve termine. Visto che siamo il principale operatore italiano del settore, disponiamo di dati in grado di rappresentare lo stato dell'arte del settore. Il nostro Osservatorio è quindi un modo per far luce, con dati alla mano, su cosa offre questo mercato agli operatori e ai privati.

Nel nostro ambito, il real estate, gli Osservatori nati per iniziativa di singole aziende private sono molto diffusi e seguiti dagli operatori del settore. Esistono gli osservatori di società come Sigest, Engel & Volkers, Gabetti e molti altri. Ognuno di questi osservatori è diventato un appuntamento importante per il rispettivo segmento di mercato. Ci fa piacere che anche il nostro osservatorio si stia ritagliando un simile ruolo. 

Domanda - Quale il quadro dell'offerta che emerge dal punto di vista della tipologia ricettiva, distribuzione territoriale, pricing, qualità?

Antonio Rainò - La cosa interessante che emerge dall'Osservatorio ma prima ancora dall'offerta stessa di Halldis, è che questo settore è ormai diventato trasversale sia per quanto riguarda la domanda e di conseguenza anche l'offerta. Non è più il fenomeno low cost da sharing economy degli inizi di AirBnb. Per esempio, a Milano su circa 350 immobili che gestiamo, passiamo dal monolocale da meno di 100 euro al giorno, al loft in centro da oltre 1000 al giorno. 

L'eterogeneità del portafoglio è da sempre una peculiarità di Halldis. Gestiamo infatti sia interi palazzi che ci sono affidati da investitori istituzionali (banche, fondi, sgr) sia appartamenti singoli di proprietari privati. In questo modo riusciamo ad avere una copertuna capillare nelle città in cui siamo presenti. Proprio la città è stato il nostro iniziale ambito operativo: prima Milano e Firenze, poi Roma, Bologna e a seguire le altre città.

Essere "nati" in città è legato al fatto che inizialmente il mercato dello short term aveva una forte connotazione business. Successivamente, grazie anche allo sviluppo di piattaforme quali AirBnb, il mercato si è allargato alle località turistiche e anche Halldis ha allargato la sua offerta a località di vacanza, soprattutto ai laghi e in montagna.

In generale, comunque tutte le nostre case sono tendenzialmente ampie: prediligiamo infatti appartamenti medio-grandi, dunque i bilocali e i trilocali, soprattutto perché ci rivolgiamo a un target familiare o comunque di persone che si spostano in gruppo. 

Nella nostra offerta i bilocali pesano circa per il 34% del giro di affari, come i trilocali mentre i quadrivani e gli appartamenti più grandi invece pesano per il 17%. I monolocali infine costituiscono l'8% del giro di affari. A completare la nostra offerta di prodotto, ci sono poi le ville che costituiscono circa il 6%. 

Una proposta che rispecchia pertanto il peso delle famiglie nel nostro target. 

Domanda - Quali i suoi limiti se ce ne sono?
 
Antonio Rainò - L'Osservatorio Halldis è una fotografia del mercato che gestisce Halldis. Non ci sono altre fonti di informazione. Non lo consideriamo però un limite, perché non siamo un istituto di ricerca ma un'azienda commerciale che in ottica, sicuramente di promozione, ma anche di condivisione e trasparenza non ha timore di divulgare dati importanti per il proprio business.
 
halldis osservatorioL'intento di Halldis con la realizzazione dell'Osservatorio è far diventare questo strumento semestrale, il ritratto di un comparto in forte crescita i cui attori (gestori, distributori, clienti, proprietari e non da ultimo il legislatore) stanno prendendo sempre più consapevolezza del proprio ruolo nell’economia del paese. 
L’Osservatorio si concentra sul prodotto di cinque città italiane (Milano, Roma, Firenze, Bologna, Venezia) mostrando nel dettaglio fattori utili all’interpretazione, programmazione e progettazione di quella che è una delle declinazioni più interessanti della sharing economy: prezzi medi, profilo dei clienti, booking window, durata del soggiorno, variazioni per quartiere città per città
A questo link è possibile scaricare il file completo dell'Osservatorio.

 

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