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Martedì, 10 Dicembre 2013 15:06

Il boom dello scambio di case

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Il boom dello scambio di case

Quello dello scambio di case è un fenomeno in crescita nel mondo dell'ospitalità. Gli home exchangers, cioè gli utenti di HomeExchange.com, sono in continuo aumento, il 13% soltanto durante l'estate 2013, a dimostrazione di quanto lo scambio di case non sia unicamente legato al periodo di crisi economica, ma esprima un reale bisogno del turista di vivere l’autenticità del posto nel quale si reca. Approfondiamo il tema con Maria Carmela Ostillio, Professore di Brand Management all'Università Bocconi e relatore della tesi “Analisi del fenomeno Home Exchange nella prospettiva della ricerca di un’esperienza autentica” di Luca Genovese.

D- E' il boom dello scambio di case?

R- HomeExchange.com è il sito leader mondiale dello scambio casa e di ospitalità per le vacanze. Due numeri per descrivere il fenomeno: più di 43.000 soci al mondo, presenza in 130 paesi. Nel 2003 i soci erano 3.000 nel mondo e 245 in Italia; nel 2012 (febbraio) i soci nel mondo erano 41.000 e in Italia hanno raggiunto i 1930. I numeri parlano da soli!

D- Quali sono le ragioni del fenomeno?

R- Il sito è stato fondato da Ed Kushins nel 1992, in quanto credeva che lo scambio di casa potesse essere una valida alternativa ai costosi alberghi e alle "tipiche" vacanze turistiche. Grazie al web, si riteneva che lo scambio di casa potesse divenire una "pratica" diffusa e apprezzata. Così è stato. Un contributo importante alla conoscenza del fenomeno è giunto dal film del regista Nancy Meyers, "The Holiday" (2006), in cui è stata raccontata la storia di due ragazze che si scambiano casa; il sito che viene utilizzato nel film (distribuito in Italia con il titolo L'amore non va in vacanza) è proprio Homeexchange.com. In questi casi è lecito chiedersi quanto e come è stato il film a influenzare la vita reale o viceversa?

Certo è che questo studio spiega come la spinta a soggiornare in altri Paesi attraverso lo scambio di casa non derivi esclusivamente dal bisogno di risparmiare, ma soprattutto dal desiderio di uscire fuori dal circuito delle vacanze di massa per assaporare al meglio la cultura e il modo di vivere locale.

Del resto anche osservando il profilo degli exchangers, ci si può rendere conto che il driver di scelta non è certo esclusivamente il risparmio, ma un insieme di differenti criteri adottati nella scelta sia di essere socio del sito sia di scambiare effettivamente la propria abitazione con quella di altre persone o famiglie.

D- Chi sono gli home exchangers?

R- La fascia d'età dei soci si concentra tra 45 e 54 anni, con famiglia, un livello d'istruzione elevata e impegnati in diverse attività lavorative. La soddisfazione per lo scambio è elevata (il 76,8% ha dichiarato di essere molto soddisfatto) e l'interesse per la cultura incarnata del luogo verso cui indirizzarsi è considerata una rilevante determinante proprio perché l'84,3% ha affermato che le attività preferite durante le vacanze sono le visite ai musei e ai parchi naturali. Solitamente l'exchanger è molto attento all'ambiente che lo circonda, è impegnato in attività di volontariato e, cosa più importante, ha una forte propensione ad aver fiducia nel prossimo.

Questo bisogno si può racchiudere nel fenomeno sociologico definito “Prospettiva di Autenticità”. Il turista cerca il ‘vero’, il ‘reale’, ‘l’autentico’ trovandolo nella casa di qualcun altro. Trascorrendo la vacanza nella casa di un residente del luogo si può, infatti, scoprire e comprendere l’autenticità di usi, costumi, odori e sapori della località di vacanza prescelta.

D- Come viene soddisfatto questo bisogno di autenticità da HomeExchange.com?

R- Dalla ricerca emergono alcune caratteristiche principali che permettono al sito di fornire all’home exchanger un’esperienza di autenticità:

- la casa, che permette al turista di identificarsi maggiormente nel luogo, non sentendosi più turista ma "nativo" del posto. Ciò ovviamente "ricavando" una sensazione di origine unica e profonda;

- un’ospitalità fatta di azioni positive quali la sensazione trasferita di sentirsi "coccolati" e amati, ben oltre il cioccolatino tipico dei grandi alberghi: frigoriferi pieni e lenzuola “speciali”, piccole attenzioni dei padroni di casa che fanno sentire il viaggiatore un ospite atteso e benvenuto. Anch'io sono socia del sito e al secondo scambio mi si è aperto il cuore quando sono arrivata a Parigi, dove Regine (la padrona di casa) ci aspettava con la baguette calda sul tavolo e il Camembert di accompagnamento. Chi potrà mai dimenticarlo! 

- la dimensione relazionale tra vicini, amici e parenti, grazie ai quali si ha la sensazione di essere andati in visita da qualcuno, piuttosto che in vacanza in casa d’altri. E' bellissima la "processione" degli amici e dei parenti pronti ad aiutare e a elargire "giusti e misurati" consigli, oppure lo squillo del telefono inaspettato con una voce dall'altro capo che ti chiama per nome e si dichiara disponibile ad accompagnarti il giorno dopo al vicino mercato per far la spesa;

- il rapporto di fiducia che si stabilisce tra home exchanger (basato su disponibilità e consigli) che si sviluppa nel corso del tempo, attraverso scambi di e-mail, telefonate e contatti via Skype! Alcune volte un volto vale più di mille parole, così come il "giro-turistico" della casa antecedente la decisione di scambio;

- le esperienze di quotidianità (la spesa, la gestione della casa, l’uso dei mezzi pubblici). Spesso si ritrovano nelle abitazioni oltre a mappe delle città o dei dintorni, anche mappe e biglietti dei mezzi di trasporto. E' un modo per aiutare i nuovi arrivati a immergersi totalmente nella nuova vita!

D- Come si inserisce questo fenomeno nel mondo del turismo tradizionale e quale può essere il suo impatto?

R- HomeExchange.com può diventare molto importante anche per le economie del territorio visitato: gli home exchanger diventano non solo un fenomeno di rilevanza sociale ma anche economico, tracciando un nuovo segmento di mercato. HomeExchange.com riesce a bilanciare le novità di un luogo sconosciuto con un senso di familiarità e autenticità della vacanza proposta.

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