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Martedì, 10 Dicembre 2013 15:13

La dura vita da Blogger. Silvia Ceriegi, Trippando

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La dura vita da Blogger. Silvia Ceriegi, Trippando

Al rientro da BTO 2013, Silvia Ceriegi, ha scritto sul suo blog Trippando, che forse lo slogan ".it is me", non era proprio per tutti perchè lei, per esempio, non si è affatto sentita rappresentata: la parola blogger era assente. Trippando, che Silvia ha aperto ad altri blogger con il comune denominatore della passione per i viaggi, dal mese di settembre 2013, è stabile al primo posto della classifica Ebuzzing dei blog di viaggio più influenti d’Italia. A due anni dalla creazione del suo primo blog, Silvia decide di aprirne un altro, Mammaciporti, dedicato alle esigenze delle famiglie e dei bambini in viaggio.

D- Perchè BTO avrebbe dovuto dedicare uno spazio ai blogger?

R- Per me è stato il primo BTO. Trattandosi di una manifestazione che si rivolge agli operatori della filiera turistica, cercando, in due giorni, di aggiornarli su tutte le possibilità che l'online può offrire loro, mi sarebbe sembrato naturale sentire parlare anche dei blogger. Mi spiego meglio: al BTO è stato giustamente raccontato che un albergatore, per promuoversi, deve essere presente sui principali social media (e saperli usare con criterio!), deve saper fare e-mail marketing e deve saper raccontare la propria destinazione. Non ho letto, nel programma, di panel inerenti l'apertura di un blog aziendale, così come, nei panel che ho seguito, ho sentito nominare la parola "blogtour" ma non "blogger". Troppo spesso si associa la figura del blogger di viaggi ai blog tour (viaggi stampa dedicati ai blogger). In effetti, una struttura ricettiva può avere l'opportunità di promuoversi online attraverso i blogger non solo utilizzando lo strumento dei blogtour. I blogger possono essere un grande potenziale per la promozione turistica online, perché hanno autorevolezza acquisita sul campo, scrivendo ogni giorno e pubblicando in rete, per anni.

D- Quindi cosa dovrebbe fare un albergo? Aprire un proprio blog o altre azioni nei confronti dei blogger?

R- Sicuramente l'apertura di un blog aziendale, per un hotel è uno stimolo per essere sempre aggiornati su cosa succede dentro e attorno. Di certo a un blog di un hotel non si chiede un aggiornamento quotidiano ma, con una programmazione di post settimanale o bisettimanale, l'albergo riesce a parlare ai suoi potenziali clienti mostrando la sua faccia umana. E questo, nell'ottica di chi è incerto se prenotare o no, è sicuramente un punto a favore. Poi, senz'altro, "l'utilizzo" dei blogger professionisti come narratori, che possono essere "usati" come firme per il blog aziendale oppure a cui può essere richiesto di vivere l'esperienza di un dato hotel e una data destinazione, per poi raccontarla sul proprio blog. 

D- Chi sono dunque i blogger e qual è o potrebbe essere il loro ruolo nel turismo?

R- Blogger è chiunque abbia acquistato un dominio online e lo aggiorni più o meno regolarmente. La situazione dei blog di viaggio italiani è estremamente variegata: ciascuno ha i propri obiettivi e le proprie potenzialità. Trascurando chi decide (e sono molti) di aprire un blog di viaggi con lo scopo di partecipare ai blogtour e viaggiare gratis, ci sono tuttavia blogger che ricevono migliaia di visite giornaliere. Sono blogger che hanno acquisito, col tempo, la fiducia e la stima dei lettori e che sono in grado di partecipare attivamente e in maniera propositiva al processo turistico. In grado di sedersi ai tavoli di lavoro accanto agli esperti di marketing e ai social media specialist, per studiare insieme strategie di promozione turistica innovative.

D- Come non perdersi nella giungla del web?

R- Nonostante molti inizino a scrivere un blog per hobby e abbiano un lavoro offline, nella giungla del web i blog professionali si distinguono a occhio nudo da quelli amatoriali. Innanzitutto la padronanza linguistica: chiunque può scrivere un blog. Chi non e' in grado di usare gli strumenti linguistici correttamente non potrà mai aspirare a essere un blogger di riferimento. Quindi la costanza: un blog "affidabile" può essere giovane o vecchio, ma deve essere aggiornato con regolarità. Ultimi ma non per importanza sono i contenuti, senza i quali il numero dei lettori e le possibilità di crescita che ne conseguono non possono che restare confinati al famoso trio mamma-nonna-zia.

D- Parafrasando una domanda che gira molto in questi giorni nel nostro settore: "Con un blog si mangia?", con la cultura dicono di si...

R- Mettendoci tanto impegno, si riesce a vivere di blog. Magari non ci si mangia come in un ristorante stellato, ma a volte è da preferirsi un piatto di polenta in un rifugio di alta montagna. Oppure una frittura take away da mangiare sugli scogli.

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