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Sabato, 15 Febbraio 2014 16:46

Appartamenti turistici e case vacanza: facciamo il punto

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Appartamenti turistici e case vacanza: facciamo il punto, Intervista con Lorenzo Ritella Appartamenti turistici e case vacanza: facciamo il punto, Intervista con Lorenzo Ritella

Nonostante i numeri raggiunti da questo nuovo comparto dell'ospitalità, il settore degli appartamenti turistici e case vacanza viene trascurato, sottovalutato e talvolta anche ostacolato. Eppure continua a crescere e a essere apprezzato in tutto il mondo, Italia inclusa. Facciamo il punto a distanza di un anno con Lorenzo Ritella, Socio Fondatore e Direttore Marketing di apartum.com.

D- A un anno dalla nascita di apartum.com, quali sono i principali cambiamenti che avete riscontrato rispetto all'anno scorso, sia nei comportamenti d'acquisto che nelle destinazioni ricercate?

R- Il mercato sta cambiando, abbiamo recentemente lanciato 25.000 nuove destinazioni in tutto il mondo, perché il fenomeno dell'appartamento turistico sta coinvolgendo anche località poco conosciute e minori dove fino a poco tempo fa era impensabile che potesse esistere una formula d'alloggio come questa. Appartamenti e case vacanze sono parole molto hot in questo momento, la crescita dell'industria è veramente interessante.

I consumatori che provano questa tipologia di vacanza sono sempre più soddisfatti (circa l'88% delle persone che provano un appartamento tornano a prenotarne un altro) e noi siamo molto contenti perché con apartum ci troviamo in un settore caratterizzato da una doppia crescita: la prima è quella data dalla tendenza di comparare prima di acquistare - e noi siamo il primo comparatore prezzi di appartamenti turistici - la seconda deriva dalla costante crescita di un settore giovane che è quello degli appartamenti e delle case vacanza.

D- Come traccereste l'identikit dell'utilizzatore di appartamenti turistici?

R- Il comportamento è diverso da quello di una persona che prenota un hotel. E poi non c'è un identikit di una persona perchè quelli che prenotano un casa a mare sono molto diversi da quelli che prenotano una casa per una vacanza in città.

Quindi, diciamo che ci sono 2 profili: l'utente che prenota un appartamento per le vacanze a mare e quello che prenota per vacanze in città d'arte o d'interesse. Il primo è molto problematico, vede svariate opzioni prima di scegliere.

La ricerca di un appartamento vacanze a mare inizia vari mesi prima della partenza, generalmente sono appartamenti che vengono utilizzati da gente che viaggia in gruppo (più di 3 persone e prevalentemente sono famiglie), quindi, prima di prenotare e di scegliere, si devono mettere d'accordo e questo fa rallentare il processo d'acquisto.

Quello, invece, che cerca una casa per visitare Parigi o Barcellona, è un cliente simile a quello dell'hotel, prenota poche settimane o addirittura pochi giorni prima della partenza, non è un cliente molto problematico e vuole solo vivere un'esperienza più autentica rispetto a quella dell'hotel. Si vuole sentire per alcuni giorni come un abitante di Parigi, per questo sceglie un appartamento.

D- Gli utenti che ricercano appartamenti per viaggiare sono in crescita e possono crescere ancora? Quali sono le condizioni favorevoli e quali gli ostacoli?

R- I dati dicono che la domanda di appartamenti turistici è cresciuta di un 200% rispetto allo scorso anno. Le condizioni favorevoli a una continua crescita ci sono tutte. I clienti si trovano bene, si sentono a casa anche stando lontani da casa, hanno privacy e possono risparmiare non solo perchè generalmente costano meno di un hotel ma anche perché possono cucinare in casa. Dal nostro punto di vista è un settore destinato a crescere ancora di più e gli ostacoli possono essere solo di tipo legislativo.

D- Ci sono stati dei passi in avanti all'estero e/o in Italia su questo aspetto?

R- Si, nell'ultimo anno ci sono stati molti cambiamenti in alcune città come New York e Berlino, dove si è assistito a una regolamentazione dell'affitto: obbligo di licenza turistica, controllo e messa in sicurezza dell'immobile in modo che sia idoneo per la destinazione turistica, tassa turistica giornaliera, etc.

Tutto ciò ha portato, in queste città, al controllo del settore, alla crescita della soddisfazione dei clienti (ci sono solo appartamenti buoni), quindi alla crescita della domanda e alla conseguente riduzione dell'offerta (eliminazione di appartamenti non considerati idonei).

Questa è stata la dimostrazione che la regolamentazione può anche far bene all'industria delle case vacanza. In Italia, purtroppo, nulla di tutto ciò è stato fatto.

D- Il fenomeno in Italia è prevalentemente in entrata o in uscita?

R- La nostra nazione è molto turistica, quindi il fenomeno è maggiormente in entrata, Roma tra tutte è la città con la maggior offerta di appartamenti. Però anche i dati in uscita sono alti, anche perché la persona che mette in affitto la casa è allo stesso tempo una persona che probabilmente utilizzerà questo servizio per affittarne una quando viaggia.

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