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Domenica, 25 Maggio 2014 18:19

L'ospitalità al femminile del Lago di Como

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L'ospitalità al femminile del Lago di Como

Due alberghi, Grand Hotel Tremezzo e Grand Hotel di Como, di proprietà e gestione familiare, nascondono dietro un forte legame con le donne del lago di Como, un'affascinante storia di conduzione alberghiera tutta al femminile. La ripercorriamo con Valentina De Santis, Owner e Vice President Sales & Marketing del Gruppo Meta Como.

D- Le donne rappresentano 2/3 della forza lavoro mondiale del turismo e ricoprono ormai un ruolo di leadership nel mondo dell'hospitality che si prepara ad accoglierne milioni in ingresso nei prossimi anni. Quindi, il turismo è rosa, senza discriminazioni e pregiudizi?

R- L'ospitalità è femminile, quindi il ruolo delle donne nel turismo è particolarmente importante. Il complimento che ci fanno molto spesso è che ci è particolarmente gradito è: "Si capisce che questo è un albergo femmina", a conferma della natura femminile dell'ospitalità. La nostra storia poi è particolarmente legata alle donne, dalla nascita del Grand Hotel Tremezzo nel 1910 alla nostra conduzione a partire dal 1970 e poi del Grand Hotel di Como dal 1990.

Stiamo realizzando un libro a riguardo, un romanzo, con la figura femminile chiave, dalla fondatrice che ha condizionato la vita dell'albergo, Mariuccia Orsolini Gandola e che poi continua anche con la nostra famiglia e che abbiamo voluto ripercorrere con le 4 suite che prendono il nome di 4 donne che fanno parte della storia dell'albergo: da Greta Garbo che ha parlato di noi nel celebre film "Grand Hotel" alla principessa Carlotta, una delle dame più famose del lago, proprietaria di Villa Carlotta e nostra vicina di casa. Poi, la nonna Maria (fu suo marito ad acquistare l'albergo), donna straordinaria che da ultima ha proseguito idealmente la storia “femminile” del Grand Hotel Tremezzo, dopo Maria Orsolini Gandola e la figlia Mariuccia e, come loro, interprete coltissima della vita dell’albergo e, infine, sua sorella Aurelia cui abbiamo voluto dedicare una suite in occasione del suo 90mo compleanno, in omaggio all'eleganza e alla classe di una delle più grandi donne della famiglia del Grand Hotel Tremezzo il cui fascino e bellezza si riflettono nel sofisticato arredamento.

D- La vostra attenzione alla ristorazione di qualità, con nomi importanti, come Gualtiero Marchesi, è molto forte, nonostante quello della ristorazione sia un business strutturalmente in perdita in albergo.

R- La ristorazione è sempre stata un focus nei grandi alberghi, è essa stessa ospitalità e conoscenza del territorio e deve dare valore aggiunto, soprattutto alla clientela internazionale per la quale è fondamentale e che ricerca l'autentica cucina italiana. Un ristorante gourmet in un albergo 5 stelle lusso ce lo si aspetta, meno nel 4 stelle dove la nostra scelta di aprire un terzo ristorante di qualità (il nuovo Kitchen, affidato a Paolo Lopriore) è stata appunto nell'ottica di creare valore aggiunto. In questo caso, al Grand Hotel di Como, l'attenzione verso l'esterno è massima, diversamente dal caso del ristorante gourmet laddove l'afflusso degli esterni non sarà mai maggiore degli interni, come succede quasi sempre per i ristoranti d'albergo ma, comunque, l'obiettivo non è il profitto. La marginalità della ristorazione, infatti, è sempre più bassa del core business principale, ma si tratta di un servizio che innesca un circolo virtuoso: molti clienti potrebbero scegliere l'albergo per la sua cucina di qualità.

D- La vostra è una situazione tipica del panorama alberghiero italiano classico, prevalentemente a proprietà e gestione familiare che però, negli ultimi anni e nell'attuale contesto economico, ha cominciato a vacillare.

R- Per noi, in realtà, la proprietà e la gestione insieme, rappresenta il binomio vincente per poter attuare una strategia di crescita ed economicamente aiuta. Non si hanno i costi dell'affitto e poi la cura della proprietà sulla struttura è massima e, infatti, nonostante la situazione economica non sia delle migliori, noi continuiamo a investire proprio per poter attuare una strategia di crescita nel lungo periodo.

D- Quindi, vedete con positività al futuro, forse aiutati anche dalla destinazione?

R- Si, è vero che la destinazione ha un forte appeal a livello internazionale ma sono anche le singole strutture a portarla avanti. La clientela è sempre più sofisticata, le attese sempre più elevate e bisogna riuscire a creare continuamente del maggiore valore aggiunto. La sfida cresce di anno in anno e il focus deve essere sull'autenticità del territorio, nel creare esperienze uniche del luogo e trasmetterle nel poco tempo che le persone hanno a disposizione e in questo, anche i servizi di conciergerie dell'hotel diventano sempre più importanti.

 

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