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Giovedì, 27 Novembre 2014 15:29

Previsioni meteo e vacanze in montagna

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Previsioni meteo e vacanze in montagna

Le previsioni meteo sono ormai diventate quasi un assillo per gli Italiani, soprattutto per coloro che desiderano trascorrere qualche giorno di vacanza in montagna. Aumentano così i siti e le app che illustrano il tempo con simboli e immagini, condizionando in tal modo le scelte di viaggio. Skipass Panorama Turismo ha indagato su questo tema assai “sensibile” per l’economia turistica della Montagna Bianca Italiana, anche perché previsioni errate, che esibiscono parole come “allerta meteo”, “Minosse” o “Lucifero”, possono incidere negativamente sui fatturati delle imprese, con un vero e proprio “meteo-terrorismo”. Ci racconta dei risultati Massimo Feruzzi, Amministratore Unico di JFC  e responsabile della Ricerca Italiani Meteopatici – Vacanze in Montagna? Dipende dalle previsioni meteo!

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D- Le previsioni meteo condizioneranno davvero la decisione sulla partenza per la montagna nel prossimo inverno 2014/15?

R- Prima di partire per un soggiorno in montagna, gli Italiani consultano assiduamente le previsioni meteo: l’80% all'incirca ricerca informazioni prima della partenza e di questi, 6 su 10 controllano diverse volte le previsioni. Di certo il dato più rilevante è quello relativo al fatto che solo il 46,2% degli Italiani dichiara di partire comunque, anche in caso di previsioni negative.

D- Qual è il legame esistente tra gli Italiani e la ricerca di informazioni sul meteo?

R- Il primo elemento che abbiamo analizzato è relativo alla quota di Italiani che consulta le previsioni meteo prima di partire per un soggiorno in montagna:

    • il 48,1% dichiara di “consultare sempre le previsioni meteo prima di andare in vacanza”,
    • il 30,8% che afferma di consultarle “qualche volta”,
    • il 15,4% dichiara che “generalmente non consulta le previsioni meteo”,
    • solo il 5,8% degli Italiani afferma chiaramente: “non le consulto”.

Per quanto riguarda invece quante volte vengono consultate le previsioni meteo prima di partire per una vacanza:

    • il 60,6% afferma di consultare diverse volte le previsioni meteo nei giorni prima della partenza,
    • il 9% di Italiani dice di consultare le previsioni “una volta, alcuni giorni prima di partire”,
    • il 5,6% indica di visionare le previsioni meteo solo “il giorno prima della partenza”.

Infine, una quota rilevante di Italiani non ha regole precise: è pari al 22,5% la quota di coloro che affermano di consultare le previsioni “quando capita, senza nessuna regola precisa”.

Tali scelte sono condizionate anche da due ulteriori fattori: la tipologia di soggiorno: tanto più il soggiorno è breve, tanto più è alto il rischio di “abbandono” della vacanza e l’area di provenienza: tanto più l’ospite è residente in aree di prossimità, tanto più si innalza il rischio di annullamento del soggiorno.

D- Cosa succede se le previsioni sono negative?

R-  Il dato più rilevante è, di certo, la bassa quota di coloro che decidono di partire comunque, indipendentemente dalle previsioni meteo: solo il 46,2% degli Italiani afferma di “partire comunque”. L’altra quota rilevante è data dal 39,6% dei nostri connazionali che afferma di “aspettare prima di decidere, e controllano nuovamente le previsioni sotto data”. Per il resto, il 6,6% complessivo decide di “non partire” (4,4%) o “annullare la prenotazione” (2,2%), mentre il 4,4% degli Italiani preferisce “rinviare il viaggio” ad altra data.

D- In sostanza, però, per gli Italiani quale livello di affidabilità hanno le previsioni meteo?

R- Certamente non troppo elevato, se è vero che per il 70,8% dei nostri connazionali le previsioni “ogni tanto sbagliano” e per un ulteriore 21,9%, invece, “sbagliano spesso”. E’ pari solo al 5,2% la quota di coloro che affermano che le previsioni meteo sono “sempre corrette”.

montagnaD- Quale invece la visione che gli operatori della filiera turistica della Montagna Bianca Italiana che avete intervistato hanno delle previsioni meteo e al rapporto di queste con i propri clienti?

R- Tutti gli operatori turistici affermano che i clienti “consultano le previsioni meteo prima di partire” e gli stessi operatori turistici della Montagna Bianca Italiana affermano che, in caso di previsioni negative, ben il 17,6% dei loro clienti “annulla la prenotazione” e il 26,5% “rinvia il viaggio ad altra data”. Altissima la quota dei clienti che, sempre secondo gli operatori turistici, non parte in caso di previsioni negative: il 20,6% della clientela. Vi è inoltre una quota di clienti che, sempre secondo gli operatori, “aspetta prima di decidere e controlla nuovamente le previsioni” (32,4%), mentre solo il 2,9% dei clienti “parte comunque”.

Infine, sempre secondo gli operatori turistici della Montagna Bianca Italiana, è basso il livello di affidabilità delle previsioni meteo: per il 67,8% di loro le previsioni “sbagliano spesso” e per il 26,3% “ogni tanto sbagliano”.

Per questa ragione, chiedono più attenzione nell’utilizzo dei termini perché vi è spesso un eccesso di allarmismo, ad esempio quando si utilizzano messaggi forti come “allerta meteo”, anche quando ciò non è necessario e meno folklore, perché negli ultimi due anni non c’è stato un anticiclone a cui non sia stato dato un nome, spesso mitologico, come può essere Minosse, Caronte o Lucifero, utile ad ottenere più visibilità ma, di certo, capace di agire negativamente sulla psicologia degli Italiani.

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