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Martedì, 20 Gennaio 2015 14:38

Riccione a Capodanno fa il pienone

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Riccione a Capodanno fa il pienone

Tra le destinazioni più ricercate e prenotate per Capodanno, Riccione fa decisamente il botto nelle festività appena trascorse. Ne parliamo con Claudio Montanari, Direttore e Proprietario dell'Hotel Adlon che fa parte del circuito Italy Family Hotels e che ha appena concluso con successo questa maratona tutta invernale al mare.  

D- Un bilancio positivo per l'Hotel Adlon a Capodanno?

R- Si, abbiamo fatto quasi 3 giorni di pienone e anche il resto delle festività hanno dato buoni risultati come confermano anche i dati della città che ha avuto circa 114 alberghi aperti su un totale di 402 strutture ricettive tra hotel e RTA. Un risultato ottimo non solo per il numero di presenze ma anche per le tariffe applicate che ci posizionano più in alto rispetto alle altre destinazioni della riviera.

D- Ancora una volta la Riviera Romagnola insegna che si può andare controtendenza investendo in nuove idee e "ripensando" alla proprià identità.

R- Riccione ha investito nell'idea di dare una forte motivazione per il Capodanno con il Christmas Village e un nuovo format di intrattenimento, un doppio evento che accontentasse tutti i turisti e cittadini proponendo uno spettacolo il 1 gennaio, dalle 17.30,  anche per coloro che non avessero partecipato alla festa notturna, volutamente dedicato alle famiglie, per creare esperienze condivise con chi ama Riccione e può trasmettere emozioni al suo pubblico. Ed è andata bene.

D- Questo "modello" è applicabile anche in altri contesti?

R- Bisogna diversificare l'offerta e trovare suggestioni per lavorare su mercati diversi e potersi sganciare dal meccanismo competitivo dove il prezzo fa la differenza. Questo vale a livello di singola struttura come di destinazione.

L'Hotel Adlon è stato costruito da mio padre nel 1961 per il mercato tedesco ma quando negli anni 80  questo mercato ha subito un forte ridimensionamento abbiamo cercato di ripensare al nostro prodotto legandolo a una vacanza di tipo motivazionale che andasse al dilà della destinazione, attraverso il circuito Italy Family Hotels prima e poi Bike Hotels.

Oggi siamo un albergo parastagionale con oltre 250 giorni di apertura all'anno vocato al turismo sportivo e familiare che, tra l'altro, tendono a unirsi nel tempo. E nel futuro sarà, a mio parere, il benessere, unendo famiglia e sport a fare la quadratura del cerchio.

Certo, Riccione è la cornice ideale ma è anche vero che destinazione e prodotto si devono coniugare, e vanno enfatizzate a seconda della singola situazione.

D- Un limite - che purtroppo non è appannaggio della sola riviera romagnola - è il livello qualitativo degli hotel che ancora in molti casi necessitano di interventi strutturali. Come si può sopperire a questo limite senza necessariamente "abbatterli"?

R- Bisogna essere consapevoli dei propri limiti compensando con l'offerta di servizi un adeguamento strutturale che non può essere sempre fatto in maniera radicale. Il modello di sviluppo deve essere sostenibile e almeno parzialmente autofinanziato, avendo un progetto definito e obiettivi chiari e soprattutto con il sostegno delle reti d'impresa.

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