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Venerdì, 27 Febbraio 2015 05:39

Choice Hotels: prossime tappe e strategia di sviluppo

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Choice Hotels: prossime tappe e strategia di sviluppo

Choice Hotels nasce nel 1939 in America ed è uno dei più grandi franchising alberghieri al mondo che oggi guarda con attenzione all'Europa senza escludere l'Italia. Ci racconta dei progetti e della strategia di sviluppo della catena Georg Schlegel, che abbiamo incontrato a Milano in occasione della BIT.

D- Choice sta ripensando alla propria strategia di crescita in Europa, quali sono i prossimi step e le nuove modalità?

R- Investiremo nello sviluppo principalmente attraverso acquisizioni di brand di valore che hanno già delle strutture in portafoglio e sulle quali si attiverà un rebranding o piuttosto un co-branding. La crescita in questo modo è più veloce e meno costosa. Per raggiungere questo obiettivo siamo alla ricerca di un partner nel real estate che ci supporti.

D- L'Italia rimane nel mirino delle principali destinazioni di sviluppo?

R- L'Italia è un mercato assolutamente interessante per Choice Hotels nel quale vogliamo accrescere la nostra presenza non solo nelle destinazioni principali ma anche in quelle meno note ma ugualmente belle. Non è però un mercato facile, molti hotel necessitano di essere ristrutturati ed è soprattutto in questo mercato che puntiamo a una crescita accellerata attraverso partnership e acquisizioni. La conversione è più conveniente rispetto all'acquisto.

D- Quali sono i Paesi più interessanti per i prossimi sviluppi in Europa?

R- Al primo posto la Turchia che non ha subito la crisi finanziaria e che è un nuovo mercato dove ci sono investitori privati pronti a supportare gli operatori alberghieri professionali per far crescere il mercato. C'è spazio per budget e low cost hotel che aiuteranno a far crescere il mercato domestico e che ha al momento solo lo 0,1% dei branded hotel che sono budget hotel. Choice ha aperto il suo primo albergo nel giugno del 2014 e ne ha 2 in costruzione.
Poi inizieremo a muoverci verso la Polonia che si trova in mezzo a due mercati nei quali siamo fortemente presenti e cioè la Scandinavia e la Germania e dove ci sono investitori privati pronti a investire in destinazioni secondarie.

D- Qual è la sua visione del futuro dell'hospitality?

R- Credo che non ci saranno grandi cambiamenti nel mercato dei resort e dei 5 stelle leisure che rimangono fuori dal segmento del franchising. Per il resto, la partita si giocherà nelle nuove destinazioni laddove lo sviluppo è indubbiamente più semplice.

Per quanto riguarda Choice Hotels, il futuro immediato comporterà la revisione dei brand standard, la ristrutturazione degli hotel esistenti, una più chiara collocazione e distinzione tra i brand attraverso l'identificazione e la segnaletica in particolare. Abbiamo poi già attivato una strategia a livello di sales che avrà il compito di incrementare ulteriormente l’offerta di viaggi d’affari (business travel) e turismo (lesuire travel) per le strutture affiliate a Choice Hotels in Europa.

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