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Lunedì, 29 Giugno 2015 16:08

Ciset: la top ten delle figure professionali più richieste nel Turismo

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Ciset: la top ten delle figure professionali più richieste nel Turismo

Da uno studio Ciset Ca’ Foscari la top ten delle figure professionali più richieste all’estero e che in Italia non esistono ancora. Il primo requisito per trovare lavoro nel Turismo è il carattere.

Si chiude in questi giorni il progetto regionale veneto “Giovani con meno Giovani” che ha visto coinvolte insieme Ciset Ca’ Foscari e Confcommercio Veneto e che ha prodotto attraverso l'«Osservatorio regionale sulle professioni nel turismo», uno strumento in grado di anticipare le dinamiche del mercato del lavoro turistico che usa un algoritmo per la ricerca dei profili più richiesti all’interno dei portali di offerta lavoro, descrive i profili tramite analisi semantica e produce una Tagcloud (immagine che riassume le parole chiave in modo intuitivo).

Dallo studio, che nell'ultimo anno e mezzo ha coinvolto 300 fra associazioni di categoria e imprese turistiche per un totale di 600 persone, scandagliando il mondo del turismo, emerge innanzitutto che il primo requisito per essere assunti in un’impresa turistica ha a che fare con il proprio carattere, quelle «soft skills», competenze trasversali, che trattano di relazioni interpersonali, modalità di lavoro di gruppo, capacità di gestire i conflitti. Poi vengono la fluente conoscenza dell’inglese e di altre lingue e le competenze strettamente tecniche

Analizzando i portali di ricerca di lavoro in Veneto e confrontandoli con omologhi stranieri, lo studio, ha anche individuato quali sono le figure professionali più ricercate. 

Nella classifica veneta si trovano camerieri di sala, receptionist e cameriera ai piani, ruoli che nella «classifica mondo» scivolano oltre il decimo posto.

Invece all’estero si ricercano in primis F&B Manager, F&B Assistant, Capo Partita (rispettivamente Food&Beverage Manager che coordina il ristorante, il suo assistente e il responsabile di un settore della cucina) ma anche il Business Development Executive, il Digital Manager e su tutti il Guest Relations.

Ci sono poi mestieri che nei portali di ricerca locali non sembrano neppure esistere e invece hanno un mercato in Paesi più avanzati dal punto di visto turistico:

  1. Guest experience manager (chi segue passo passo durante la permanenza turistica un cliente per accertarsi che la sua «esperienza» complessiva sia positiva)
  2. Green Manager che ha in carico la cura di ogni singolo dettaglio del verde di una struttura, aspetto importante per l’esperienza del cliente,
  3. Consulente per il consumo energetico di una struttura turistica,
  4. Programmatore turistico,
  5. Manager di rete che accompagna una serie di imprese di filiera accomunate da un insieme di pacchetti turistici
  6. Banqueting manager, un professionista nell’organizzazione di buffet, ricevimenti, party.

La fotografia scattata da Ciset Ca’ Foscari delle imprese turistiche venete racconta come ci sia, finalmente, un avvicinamento al mondo digital, le aziende stanno già sviluppando un proprio sito web e i social media, ma mostrano scarso interesse nella realizzazione di database per raccogliere e utilizzare i dati relativi alla clientela. La soluzione sarebbe un receptionist esperto in web marketing ma si tratta di una figura difficilmente reperibile sul mercato del lavoro.

Lo studio ha infine scandagliato il panorama imprenditoriale veneto in cui le aziende sono spesso «di famiglia» rilevando come sia aumentata l'età nella quale si diventa titolari effettivi dell'azienda (mentre i senior sono divenuti titolari dell’impresa o l’hanno fondata a circa 29 anni, attualmente gli junior in carica subentrano ai predecessori a circa 37 anni) cercando di capire come innestare nuovi elementi di competitività secondo un reciproco scambio di competenze fra generazioni.  

Ci sono alcuni punti cruciali: il processo di passaggio è lungo (9-10 anni), più lungo che in altre imprese (7-8 anni), è un processo percepito come “naturale”, mancando di progettualità, la conduzione delle imprese segue i “ritmi” e le finalità della famiglia, anziché quelli dell’impresa, manca la formazione dei successori che viene interamente affidata al passaggio di consegne in seno alla famiglia.

Per contro, le innovazioni portate dalle nuove generazioni di imprenditori spaziano dai nuovi canali distributivi (ICT) al rinnovo delle strutture passando per un potenziamento della comunicazione e promozione.

Così, dal progetto, è nato un Handbook, un vero e proprio manuale per imprenditori turistici, una guida pratica step by step per affrontare il cambiamento.

Nel corso del progetto si è operato anche sul fronte del training per formatori, imprese e giovani disoccupati. Oltre al Ciset-Ca’Foscari e Confcommercio Veneto, nella rosa dei partner del progetto ci sono Confturismo Veneto, Manageritalia Veneto, Fiavet Veneto e l’Istituto Tecnico Superiore per il Turismo di Jesolo.

Il progetto «Fare rete per competere. Giovani al lavoro con meno giovani» (riferito al DGR 448/2014 della Regione Veneto), è un progetto regionale con fondi europei che, mutuando il sistema di incentivi alla formazione avanzata già applicato al manifatturiero, scommette anche su “turismo e ospitalità”.

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