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Lunedì, 19 Ottobre 2015 05:50

L'impatto dell'innovazione e della tecnologia mobile sul comportamento del viaggiatore

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L'impatto dell'innovazione e della tecnologia mobile sul comportamento del viaggiatore

Secondo Phocuswright, la tecnologia non cambierà il viaggio in sé bensì il comportamento del viaggiatore, che verrà stimolato da nuove esperienze come quelle offerte dalla realtà virtuale. Il percorso del viaggiatore, il cosiddetto traveller journey, si espanderà e verrà integrato da nuove esperienze abilitate dalla tecnologia mobile. Il 42% dei viaggiatori sono “Connected Travellers”, e hanno già usato uno smartphone per pianificare e prenotare un viaggio. In Italia gli smartphone generano transazioni eCommerce per 1.825 milioni di euro e il 24% è legato al comparto turistico e in particolare alla biglietteria.

Il settore del travel assiste all’ingresso di numerose tecnologie abilitate dal digitale. Accanto alla diffusione globale degli smartphone, nuovi dispositivi per la realtà virtuale, robot, oggetti indossabili e connessi a internet sono in fase di concreto e rapido sviluppo. Oggetti che permettono al viaggiatore di portare il biglietto aereo al polso, sbloccare la camera d’albergo, e fare un’esperienza in 3D della destinazione ancora prima di venire calati in essa nel mondo reale, in grado di agire come appendici del nostro stesso corpo, estensioni computerizzate che rendono le attività quotidiane e le esperienze in viaggio fluide, senza soluzione di continuità.

A parte i visori che abilitano a questa particolare visualizzazione in 3D, sono da considerare altri devices come gli smartwatch, che potranno contenere i codici dei biglietti aerei, la disponibilità della connessione 5G: entro il 2030 vi saranno pochissimi luoghi al mondo senza connettività internet. Questi elementi contribuiranno alla possibilità di creare un'esperienza di viaggio totalmente connessa, personalizzata e pregna dell'identità dei luoghi visitati, nello stile di comunicazione oltre che nei contenuti.

A cambiare dunque sono i momenti di contatto con il viaggiatore, nuove possibilità che hanno a disposizione gli operatori e coloro che compongono l'offerta di viaggio: la diffusione massiva degli smartphone implica la possibilità di interagire in real time con il viaggiatore, al punto che la sua aspettativa cresce e richiede un rapido adattamento.

Secondo Amadeus, leader nella distribuzione di tecnologie altamente innovative, il percorso del viaggiatore è ricco di social data, informazioni che il viaggiatore elabora, sceglie e condivide, che non vanno ignorati, ma che anzi, raccolti in cluster contribuiranno a definire specifiche tipologie di viaggiatori. Ricevere notifiche personalizzate sui gusti e le impostazioni create volontariamente dal viaggiatore permette di sfruttare al meglio le possibilità di questi dispositivi, in maniera non invasiva pertanto prevedibilmente consistente e significativa dal lato dell’utente viaggiatore.

La ricerca Travel Innovations and Technology Trends 2015 di Phocuswright prevede che entro il 2019 vengano immessi nel mercato 148 milioni di wearable devices, i dispositivi indossabili connessi alla rete. Compagnie aeree, catene alberghiere, operatori per la prenotazione e gestione del viaggio nutrono un forte interesse per il settore tanto da aver già sviluppato diverse applicazioni in particolare per gli smartwatch.

La diffusione del mobile nel globo è ormai massiva: gli abbonamenti ammontano a 7,1 miliardi, con una penetrazione del 99% (Fonte: Ericcson Mobiity Report). L'era dei cellulari è alle nostre spalle, considerato che nei primi mesi del 2015 il 75% dei dispositivi mobile venduti erano smartphone. Ben il 42% dei viaggiatori mondiali oggi sono "Connected Travellers", dotati di smartphone che usano sia per pianificare che per effettuare prenotazioni. Le prenotazioni via mobile stanno sempre di più diventando un’abitudine dei viaggiatori. Gli stessi viaggiatori riconoscono nel proprio smartphone il miglior strumento di prenotazione sia in fase di ricerca che durante il viaggio stesso. Guardando ai dati europei, il 65% dei viaggiatori ricerca voli dal proprio smartphone, mentre è il 25% che finalizza l'acquisto tramite il dispositivo. Una percentuale che sale leggermente, al 30%, se si tratta di prenotare hotel. Per quanto concerne i viaggiatori italiani, considerata una penetrazione di smartphone del 62%, la ricerca di PhocusWright Traveller Technology Survey svela che il comparto eCommerce relativo al settore turistico ammonta al 24%, su un totale di 1 miliardo e 850 milioni di euro transati.

"Questi numeri sono destinati a crescere in maniera consistente nei prossimi anni" commenta Francesca Benati. "Ad esempio, il roaming internazionale è diminuito del 91% rispetto ai costi del 2007, un fatto che ci permette di intuire le possibilità di espansione del comparto mobile a livello internazionale, grazie anche alla futura sempre maggiore propensione e abitudine dei viaggiatori ad usare uno strumento così versatile come lo smartphone. Ecco perché raccomandiamo agli operatori del settore di entrare essere parte di questa realtà, che vedrà il 55% delle prenotazioni effettuate via mobile nel vicino 2018".

Proporre la propria offerta ai viaggiatori sui propri smartphone è pertanto una scelta imprescindibile ed è necessario che gli operatori del mondo dei viaggi tornino a dialogare con il viaggiatore, coinvolgendolo dalla ricerca fino alla prenotazione, e responsabilizzandolo nella selezione dei servizi di viaggio. In questo senso, è importante evolvere e adattarsi ai cambiamenti in corso abilitati dall'innovazione, aprendo nuove strade di dialogo e riprendendo la vicinanza con i Connected Travellers.

La roadmap del settore del travel è segnata dalla gestione della customer experience, la personalizzazione e il big data-driven cognitive computing: processi e tecnologie in grado di aiutare le aziende a raggiungere ambiziosi obiettivi. Dalle applicazioni mobile, alle analytics e soluzioni abilitate dal sistema NFC (Near Field Communication), il futuro sarà l’offerta di un’esperienza senza soluzione di continuità per il viaggiatore, un’unica piattaforma tecnologica in grado di ridefinire le attività di business per specialisti, organizzazioni, compagnie aeree e in generale gli operatori del settore. 

 

Smartwatch, braccialetti intelligenti e gioielli. I nuovi smartwatch sono realizzati con attenzione per l’estetica e un design accattivante. In questo senso verranno utilizzati anche come elemento di stile nel proprio look, motivo in più per i clienti per adottare questa nuova tecnologia. Gli smartwatch permetteranno di ricevere notifiche, tenersi aggiornati sulle new degli operatori e compagnie aeree, gestire alcuni aspetti del viaggio, pagare in mobilità, salvare e mostrare i biglietti aerei e le prenotazioni in generale anche per i trasporti pubblici. Grazie a questi dispositivi inizia infatti l’era di mcommerce ed mpayment.

Scarpe intelligenti. Il viaggiatore può tenere la tracciatura della propria attività: la distanza percorsa, velocità, intensità, pressione e diverse altre informazioni possono essere collezionate per gestire al meglio la propria forma fisica e prendere consapevolezza della fisiologia in fase di viaggio.

Polpastrelli come dispositivi di controllo. Un gruppo di ricercatori del MIT stanno sviluppando un nuovo device indossabile che trasforma il polpastrello dell’utente in un mini track pad. Le dita diventano così degli strumenti per controllare dispositivi esterni nella stessa modalità di un mouse, cambiando potenzialmente il modo in cui i viaggiatori si interfacciano con i computer.

Timbro biologico. Ricercatori della startup MC10 basata in Massachusetts stanno lavorando per commercializzare una tecnologia elettronica allungabile morbida e conforme al corpo umano, rimanendo attaccata al corpo mentre la persona si muove. Questa tecnologia può essere usata per seguire gli spostamenti dei bambini o dei partecipanti ad un tour.

Abiti smart. L’abbigliamento diventerà sempre più “intelligente”, integrato con micro tecnologie direttamente impiantate nei tessuti. Per i viaggiatori, significherà poter monitorare il proprio stato fisiologico, una funzione utile specialmente per anziani e persone con disabilità.

Realtà aumentata. Questa tecnologia permette di ottenere informazioni tramite il riconoscimento di elementi del mondo fisico attraverso tipicamente la fotocamera dello smartphone o tablet. Turisti e business man possono così scoprire dati e descrizioni di monumenti o mezzi di trasporto. Diverse startup si muovono in questo ambito specialmente in contesti culturali. 

Realtà virtuale. Avviene grazie al supporto di speciali visori che riproducono il mondo reale con aderenza in modalità 3D. Alcune aziende come Oculus Rift sono in una fase di testing intenso e questa tecnologia ha attirato l’attenzione degli operatori del settore del travel che possono permettere al futuro viaggiatore di fare esperienza del luogo che andrà a visitare prima della decisione di acquisto.

Il prossimo step nel settore viaggi sarà quindi un’intensa gestione dell’innumerevole quantità di informazioni che si renderanno disponibili grazie a questi dispositivi e queste interazioni fra al’uomo e la realtà circostante. Le grandi compagnie aeree, i provider di tecnologia dovranno dotarsi di strumenti di big-data analytics, una necessità derivante anche dalla nuova frontiera tecnologica dell’Internet of Things, in grado di estrarre informazioni in tempo reale a qualunque elemento fisico grazie alle connessioni con il web e speciali applicazioni.

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