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Martedì, 03 Maggio 2016 11:14

STR: l'impatto del terrorismo sull'industria alberghiera europea

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STR: l'impatto del terrorismo sull'industria alberghiera europea

Nelle esperienze passate, i risultati di performance alberghiera nei mercati europei si sono in media stabilizzati entro tre mesi seguenti un attacco terroristico, sulla base dei dati raccolti e analizzati da STR che ha analizzato quanto si è verificato a Londra, Madrid, Parigi e Bruxelles. L'impatto in tutti questi mercati è stato forte sia sul tasso di occupazione che sull'ADR.

L'esempio calzante è Londra nel 2005 dove gli hotel hanno sperimentato una crescita delle tariffe nei tre mesi successivi agli attacchi del 7 luglio mentre l'occupazione era calata del 15,1%, 5,2% e 1,9% nei mesi successivi per risalire poi a Novembre. 

Pertanto, secondo gli analisti di STR, gli albergatori non devono tentare di recuperare l'occupazione con tariffe più basse in quanto i turisti eviterebbero comunque il mercato indipendentemente dal prezzo.  

Dopo le bombe sui treni a Madrid a Marzo 2004, il tasso di occupazione è sceso del 12,7% in Aprile rispetto allo stesso mese del 2003. Maggio e Giugno hanno poi rispettivamente registrato un calo del 7,2% e del 7,5%. Il trend ha cominciato a risalire a Luglio quando il tasso di occupazione era del 5,5% inferiore a Luglio dell'anno precedente. All'opposto per l'ADR che è partito con una riduzione del 7,4% ad Aprile per segnare una media del -13,5% nei 3 mesi successivi all'attacco terroristico. 

Il periodo dei 3 mesi di recupero si è avuto anche a Parigi che ha visto una media del -13,1% nel tasso di occupazione nei 3 mesi successivi agli attacchi dello scorso novembre per poi registrare a Marzo 2016 un tasso di occupazione pari al 71,7% (-4,8% rispetto a Marzo 2015). L'ADR a Parigi è sceso in media dell'1,8% tra Dicembre e Febbraio prima di tornare vicino alla perfomance tipica a Marzo con il -0,4%. La combinazione di tasso di occupazione e ADR ha fatto registrare un -5,2% nel RevPAR, il minore da Novembre 2015, dato che fa pensare che Parigi sia alla fine di questo processo di recupero.  

Nel caso di Bruxelles, secondo gli analisti di STR, è troppo presto per fare un'analisi completa ma comunque la città era già stata pesantemente colpita dagli attacchi di Parigi a Novembre e a Febbraio sembrava essere sulla strada del recupero.

Dopo il periodo di massima sicurezza attivato dal Governo dal 21 al 25 novembre, infatti, il tasso di occupazione nella città ha avuto un calo a doppia cifra per 16 giorni consecutivi scendendo sino al 62,6%. Tra Novembre e Gennaio, la media del calo è stata del 17%. Poi in Febbraio, si era arrivati al -2,3%. L'ADR in questo periodo è fluttuato ma cresciuto rispetto all'anno precedente in 3 mesi su 4.

A seguito degli attacchi dello scorso 22 marzo, il tasso di occupazione è crollato del 19,6% con una media del 57,7% nell'intero mese, con un calo molto più forte rispetto alla media del mese di Marzo degli ultimi 15 anni e pari al 68,7%. L'ADR, invece, è rimasto positivo (+1,1% a 121,65 euro) e in linea con i livelli storici. I dati rilevati da STR per il 28 marzo, il giorno dopo Pasqua, segnano il più basso livello di occupazione registrato nel giorno seguente a un attacco con un -72,6% che la porta al 19,5% e un ADR che segna il - 18,2% a quota 94,98 euro.

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