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Venerdì, 28 Ottobre 2016 10:23

Federalberghi: 7 milioni di Italiani in viaggio per il Ponte Ognissanti

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Federalberghi: 7 milioni di Italiani in viaggio per il Ponte Ognissanti

Saranno circa 7 milioni gli italiani, tra maggiorenni e minorenni, in viaggio nei prossimi giorni e che trascorreranno almeno 1 notte fuori casa, dai risultati dell'indagine commissionata da Federalberghi per il Ponte Ognissanti. Il 91,5% di italiani rimarrà nel Bel Paese, mentre l’8,5% andrà all’estero.

L’indagine è stata effettuata dall’Istituto ACS Marketing Solutions dal 17 al 21 ottobre intervistando con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche) un campione di 3.004 italiani maggiorenni rappresentativo di oltre 50 milioni di connazionali maggiorenni. Il campione è stato costruito in modo da rispecchiare fedelmente la popolazione di riferimento, tale da includere anche i minorenni, mediante l’assegnazione di precise quote in funzione di sesso, età, Grandi Ripartizioni Geografiche ed Ampiezza Centri.

L’ultimo "ponte" per la festività Ognissanti si verificò nel 2013 ma i dati di questo ponte dell'1 novembre sono comunque in assoluto interpretabili positivamente tenendo conto dei risultati dell'indagine indicano un giro d'affari pari a 1,81 miliardi di euro.

Le località montane saranno quelle più frequentate e il 38,3% di coloro che si muoveranno le preferiranno ad altri lidi. Il 21,4% si recheranno in località d’arte. Il 20,7% andranno in località di mare, un 3,4% coglieranno questa occasione per ritemprarsi in località lacuali ed un 2,8% andrà in località termali e del benessere. Il 9,6%, infine, indica un altro tipo di località e saranno essenzialmente coloro che si recheranno nei loro centri di origine per onorare la festività di Ognissanti. 

Per quei pochi che sceglieranno mete estere per questa breve pausa vacanziera, le grandi capitali europee faranno la parte del leone con addirittura il 70,4% della domanda complessiva. L’11,2% andrà in località di mare esotico ed un 11,1% sceglierà le montagne d’oltre confine.

La casa di parenti/amici sarà la struttura prescelta dal 32,5% dei viaggiatori, seguita dal 25,6% di chi andrà in albergo e dal 14,2% che si recherà in casa di proprietà.

I Bed&Breakfast saranno scelti dal 10,1% dei viaggiatori, gli appartamenti in affitto dal 5,7% dei vacanzieri, gli agriturismo dal 2,8%, i residence dal 2,5% come i rifugi alpini.

La spesa media pro-capite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 262 Euro. Ciò genererà un giro d’affari che si attesterà sugli 1,81 miliardi di Euro.

Chi resterà in Italia spenderà mediamente 234 Euro e 547 Euro a persona verranno invece mediamente spesi da chi sceglierà una vacanza oltre confine. 

La durata media del soggiorno durante questo ‘ponte’ del 1° novembre, sarà infine di 3,2 notti trascorse fuori casa. 

Pur in un situazione economica ancora difficile, quindi, il turismo, sembra mostrare segnali di tenuta che per il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, sono "segnali di assoluta importanza, che testimoniano quanto l’economia ed il sistema occupazionale dell’intero Paese debbano al nostro settore, uno tra i pochi che riesce a produrre giro d’affari e lavoro.

Al Governo, pertanto, la Federazione chiede il potenziamento del bonus fiscale destinato alle imprese che investono nella riqualificazione delle strutture alberghiere, già annunciato dal Presidente del Consiglio, e l'accelerazione dell’iter del ddl concorrenza, per offrire risposte importanti alle imprese, in materia di parity rate e di somministrazione ai clienti non alloggiati.

Per Federalberghi, inoltre, è urgente un’azione di deciso contrasto al dilagante fenomeno dell’abusivismo, che danneggia tanto le imprese turistiche tradizionali quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza. 

"La mancanza di controlli effettivi e l’inadeguatezza delle regole in materia di affitti brevi" - dichiara infatti Bocca- genera gravi conseguenze per il tessuto economico e sociale, con rischi per i clienti per il mancato rispetto delle misure di tutela in materia di igiene, sicurezza, etc., disagi per i vicini di casa con condomini trasformati in porti di mare, sfruttamento dei lavoratori con evasione contributiva e mancato rispetto dei contratti collettivi, colossale ammanco all’erario con evasione ed elusione in materia di iva, imu, irpef, ires, tari, imposta di soggiorno, etc. e indebolimento dei controlli antiterrorismo per la mancata segnalazione degli alloggiati all’autorità di pubblica sicurezza".

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