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Mercoledì, 30 Novembre 2016 13:01

Indagine congiunturale Ciset: turisti in crescita nell'inverno dopo un'estate molto positiva

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Indagine congiunturale Ciset: turisti in crescita nell'inverno dopo un'estate molto positiva

 

Aumentano gli arrivi stranieri dell'1% e le presenze intorno all'1,4% tra Novembre 2016 e Aprile 2017. Più sostenuto l’incremento della domanda italiana: +1,8% per i flussi e +1,5% per le notti rispetto all’inverno 2015-16, a fronte di una crescita più contenuta la crescita del fatturato totale, intorno al +0,7%. Stabile, infine, la propensione degli italiani a fare vacanza all’estero.

Queste le aspettative degli operatori del settore emerse dall’ultima indagine congiunturale organizzata ad ottobre dal CISET-Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica, presso un campione rappresentativo di imprese turistiche italiane, e giunta al traguardo della 50esima edizione.

“Conoscere in anticipo le tendenze del mercato è fondamentale per chi si occupa di turismo, sia nel settore privato che in quello pubblico, per poter programmare in maniera efficace la propria attività” afferma Valeria Minghetti, responsabile dell’indagine.
”Era il 1992 quando decidemmo di avviare un’indagine sulla percezione che gli operatori hanno dell’andamento del mercato ad inizio stagione, in base alle richieste e alle prenotazioni già ricevute.
Nel corso degli anni la metodologia di rilevazione si è affinata, in linea con l’evoluzione degli strumenti tecnologici a disposizione, ma lo spirito di fondo è rimasto invariato: quello di fornire un monitoraggio costante dell’industria turistica e delle sue performance, in estate e in inverno.
E questo nonostante un quadro generale spesso incerto, che accorcia i tempi di programmazione dei viaggi e delle vacanze e rende complesso fare previsioni, e un contesto competitivo molto aggressivo”. 

Dopo un’estate 2016 molto positiva, con risultati superiori alle attese di inizio periodo soprattutto al Sud e nelle Isole, la prossima stagione invernale pare consolidare il trend di crescita avviatosi a partire dal 2015, soprattutto dal lato della clientela italiana.

Secondo gli intervistati, la congiuntura economica continua a tenere banco nelle decisioni di vacanza dei nostri connazionali, mentre è soprattutto la questione sicurezza a guidare le scelte dei turisti stranieri, che  vede l’Italia avvantaggiata rispetto alle destinazioni concorrenti, grazie anche al miglioramento dell’offerta turistica nazionale.

La Germania sarà il cliente top anche per l’inverno 2016-17, seguita da Francia e Giappone, mentre tendenzialmente stabili gli arrivi da USA e Regno Unito, data probabilmente l’incertezza legata all’esito delle elezioni americane e alle decisioni in merito alla Brexit (l’indagine è stata condotta ad ottobre). Tra gli altri mercati europei segnalati dagli stessi operatori spiccano Scandinavia, Danimarca, Benelux, Spagna, Polonia, Romania e Ungheria, oltre che Russia, dopo lo stop legato all’embargo.

Tra i mercati extraeuropei vengono citati Sud America (Brasile e Argentina in testa), Cina, Corea, Emirati Arabi e Sud Africa

E saranno il Sud Italia e le Isole le mete preferite degli Italiani per l’inverno 2016-17: gli operatori locali si attendono infatti una crescita decisamente più sostenuta del turismo domestico tra Novembre e Aprile rispetto alla media degli intervistati nazionali. E sempre le Isole insieme al Nord Italia saranno in proporzione le destinazioni più gettonate dai turisti stranieri.  

Arte e cultura, fitness e benessere, agriturismo e turismo verde rappresenteranno i prodotti più popolari per la prossima stagione invernale, seguiti dal turismo montano, dalle crociere e dal turismo ternale tradizionale. In leggera ripresa il turismo d’affari, mentre stabile quello per convegni e congressi.

Per gli Italiani che invece opteranno per una vacanza all’estero le destinazioni preferite saranno quelle europee a breve-media distanza, localizzate prevalentemente in Sud ed Est Europa (Spagna e isole, Grecia e isole, ma anche Croazia e Slovenia). In leggera crescita, per gli operatori, anche il Nord Europa (Regno Unito e Scandinavia) e le Americhe, così come l’Asia Nord-Orientale, in particolare la Thailandia. Pressoché stabili l’Europa centrale e l’Asia meridionale, mentre in tendenziale flessione l’Oceania.

Continua, infine, la forte contrazione della domanda verso la sponda africana del Mediterraneo e il Medio Oriente. 

L’indagine congiunturale sull’attività turistica in Italia viene organizzata semestralmente (maggio e novembre) dal CISET in collaborazione con la società di ricerche di mercato Questlab e ha come obiettivo quello di misurare le aspettative degli operatori turistici italiani circa l’andamento della stagione turistica in avvio. La rilevazione viene condotta tramite un’intervista telefonica sulla base di un questionario appositamente predisposto. 
Gli operatori appartengono ai principali settori dell’industria turistica (catene alberghiere; alberghi/altre strutture ricettive; aziende termali; tour operator e agenzie di viaggio; trasporto aereo; trasporto su strada, privato e collettivo; trasporto via mare; settore pubblico; associazioni private, ecc.). 

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