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Venerdì, 18 Maggio 2018 07:39

Le Mamme italiane e le vacanze 2018, ritorna il sondaggio di Airbnb

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Indagine Airbnb sulle mamme in vacanza, 2018 Indagine Airbnb sulle mamme in vacanza, 2018

La seconda edizione del sondaggio Airbnb - FattoreMamma effettuato su un campione di oltre 1000 mamme con figli, indaga come da loro viene vissuta la vacanza estiva, il momento più atteso dell'anno per rilassarsi ma anche fonte di stress per chi deve organizzare il viaggio.

Dal sondaggio condotto da Airbnb e FattoreMamma su un campione di oltre 1.000 mamme con figli ​emerge come per oltre il 57% delle famiglie anche la vacanza è fonte di stress e ci racconta come viene vissuto il viaggio, dalla sua pianificazione al racconto, scoprendo nuove tendenze.

Viaggiare in famiglia significa ancora per lo più raggiungere un luogo di villeggiatura

Il 65% delle mamme dichiara che, viaggio a parte, il programma per quest’anno è di alloggiare l’intero periodo nello stesso luogo. 3 famiglie su 4 hanno scelto di pianificare le vacanze in Italia​, mentre il 25% preferirà l’estero​. Per l’83% si tratterà di un periodo di 1-2 settimane; solo una minoranza (10%) si permetterà fino a 3 o 4 settimane (7%) fuori casa.

Regina delle destinazioni nazionali si conferma como lo scorso anno l’Emilia-Romagna

Seguono appaiate al secondo posto della classifica Toscana e Puglia e a seguire le isole: Sardegna e, al quinto posto, la Sicilia. Il 18,5% delle intervistate si spingerà oltre i confini nazionali rimanendo però in Europa (Spagna, Grecia e Francia nella top 3) mentre, per il 5% che si concederà una vacanza a lungo raggio, la meta preferita sono gli Stati Uniti​.

Chi è soddisfatto ritorna

Oltre una intervistata su tre dichiara di aver prenotato nello stessa struttura in cui aveva già soggiornato e 1 su 4 si fida invece di esperienze positive già fatte da altri amici.

Sulle vacanze estive si riversano tutte le aspettative di relax, serenità e condivisione accumulate nei lunghi mesi invernali

La vacanza è per eccellenza il momento della famiglia​, le mamme lo sanno bene, ed è probabilmente questa “ansia da prestazione” che non le lascia completamente tranquille. Per il il 58% del campione la vacanza risulta infatti “fonte di stress” che si genera soprattutto prima della partenza:​ nello scegliere la destinazione perfetta che metta d’accordo i gusti e le esigenze di tutti (44%) ma anche successivamente, mentre si fanno le valigie (22%) o durante il viaggio che spesso avviene in macchina (23%).

Forse è anche per questo che le mamme preferiscono iniziare i preparativi con molto anticipo: il 74% del campione a Pasqua aveva già prenotato le vacanze estive​. Il 40% si era già organizzato a febbraio.

Diminuiscono rispetto allo scorso anno le “mamme last minute”

Solo l’8% del campione dichiara di organizzarsi solo un mese prima della partenza.

Il professor Giuseppe Iandolo, Ph.D, responsabile del PSISE di Madrid (Servizio di Psicologia Clinica dello Sviluppo) e direttore del Master di Psicologia dello sviluppo Infantile della UEM commenta: “Viaggiare è un’opportunità di ricaricarsi emotivamente e recuperare, in un modo diverso dal solito, sia la relazione di coppia che quella con i nostri figli. Qualsiasi viaggio implica una certa flessibilità e la capacità di adattarsi a nuovi ambienti, situazioni, persone e culture. Per questa ragione è molto importante informarsi bene nella fase di pianificazione, creando aspettative realistiche del viaggio che sta per iniziare

Tutti a tavola, meglio se in giardino

Il momento dei pasti rimane cruciale, anche e soprattutto in vacanza e, con una famiglia da gestire, non è sempre facile trovare un punto di incontro tra le esigenze di riposo della mamma, le necessità di budget e i gusti dei più piccoli. 

Se il 36% dichiara di voler cucinare il meno possibile e di ricorrere molto spesso al ristorante, per il 62% del campione è essenziale poter disporre di una cucina durante il soggiorno​: il 44% dichiara di amare mettersi ai fornelli in vacanza come a casa, l’8% sceglie di mangiare soprattutto fuori, ma preparandosi tutto a casa, mentre il 10% preferisce mangiare a casa ma affidandosi a piatti freddi semplici e veloci da preparare.

Questa tendenza si riflette anche nelle caratteristiche dell’alloggio più richieste in fase di prenotazione: la presenza di uno spazio esterno per cucinare, con il 43% delle preferenze è seconda solo alla posizione strategica (65%)​. Hanno grande importanza anche un’ampia dotazione di elettrodomestici (30%), la presenza della piscina (14%) e locali spaziosi (89%).

Live like a local, anche per i più piccoli

Al centro dell’organizzazione della vacanze ci sono sempre e comunque i più piccoli: occuparsi del loro intrattenimento è la preoccupazione principale per il 38% delle mamme intervistate, più impegnativo della gestione dei pasti (21%) o della gestione degli spostamenti (20%). Sempre più importante per le mamme è quello di assicurarsi che la vacanza sia un’occasione per la famiglia e per i figli di immergersi nella cultura locale, favorendo una dimensione sociale, specialmente incontrando persone del posto. Così, il 25% dichiara di preoccuparsi che l’intrattenimento permetta ai propri bambini di interagire con i coetanei​. Il 37% si preoccuperà invece in prima persona di organizzare le attività di intrattenimento dei figli.

Online o offline?

La vacanza deve consentirci di “staccare la spina”, di ritrovare i nostri tempi e i nostri spazi, ma è possibile oggi resistere alla tentazione di condividere i momenti più belli della vacanza in tempo reale con amici e parenti? Solo il 31% dichiara di esserne capace, e di scegliere di restare offline. La maggioranza si divide invece tra Whatsapp (19%) e i vari social media (44%). Cresce il numero di coloro che scelgono di condividere sui social anche le immagini dei propri bambini: il 25% è favorevole, il 19% preferisce invece evitare.

Il segreto per una vacanza perfetta forse non esiste, ma ci sono consigli che è utile tenere a mente

Innanzitutto, ci ricorda il professor Iandolo, “Quando andiamo in viaggio con la famiglia, è importante cercare di non replicare durante il viaggio gli stessi filtri, le aspettative e le dinamiche che utilizziamo solitamente nel nostro ambiente di provenienza. Questo significa essere pronti a vivere il viaggio con informazioni affidabili ma senza schemi troppi rigidi, un’attitudine, questa, che risulta spesso più facile per i bambini che per gli adulti. Perciò, Vivi la pianificazione del viaggio con la capacità di elaborare le informazioni di un adulto, ma vivi il viaggio stesso con la disponibilità e l’apertura di un bambino”.

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