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Domenica, 30 Giugno 2019 15:30

Turismo congressuale: aumentano gli eventi realizzati in Italia

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Turismo congressuale: aumentano gli eventi realizzati in Italia

Nel 2018 in Italia sono stati realizzati 421.503 tra congressi ed eventi per 597.224 giornate complessive, con un aumento del +5,8% e + 6,7% rispetto al 2017. La durata media, pari a 1,42 giorni, rimane stabile mentre sono in lieve flessione i partecipanti e le presenze per il calo dei congressi promossi dalle associazioni internazionali, dove vince la competizione di destinazioni competitor sempre più agguerrite. Continuano invece a crescere gli eventi promossi dalle aziende per rafforzare la propria presenza nel mercato. Sono questi i principali dati dell'Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-OICE, lo studio di settore sull’industria italiana del turismo congressuale e degli eventi promosso da Federcongressi&eventi e realizzato dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – ASERI.

Lo studio svolto con il coordinamento del Professor Roberto Nelli, monitora in modo continuativo gli eventi e i congressi organizzati in Italia rilevando le dimensioni, le caratteristiche e le tendenze di un comparto che non è solo creatore di indotto economico, ma anche motore di sviluppo sociale e culturale. La ricerca è stata svolta con riferimento a 5.445 sedi per congressi ed eventi e considera gli eventi di almeno 4 ore con un minimo di 10 partecipanti ciascuno.

Chi fa dunque i congressi in Italia? Le aziende sono il principale promotore di eventi con un trend di crescita costante anno su anno. Convention, meeting, lanci di prodotto e incentive si confermano per le imprese efficaci strumenti di marketing, comunicazione costruzione di brand awareness e lead/sales generation e rappresentano il 65,5% degli eventi svolti in Italia nel 2018 con una crescita di più di 10 punti rispetto al 2015 (55,4%).

Il secondo promotore sono le associazioni che rappresentano il 22% del totale ma che, però, continuano a diminuire il proprio peso percentuale pur con accentuate differenze territoriali (nel 2018 gli eventi associativi aumentano al Nord Ovest e al Centro, ma diminuiscono al Nord Est e al Sud e nelle Isole). Purtroppo, questo trend riguarda soprattutto i congressi promossi dalle associazioni internazionali che per le loro caratteristiche di durata (su più giorni) e di numero di partecipanti (anche nell’ordine di migliaia), sono gli eventi più appetibili per le destinazioni che ne traggono beneficio in termini di ricaduta economica, visibilità mediatica e social e sviluppo del territorio.

Il terzo promotore per numero di eventi organizzati sono gli enti e le istituzioni di tipo governativo, politico, sindacale e sociale ai quali si attribuisce il 11,7% degli eventi con una leggera crescita rispetto al 9,9% del 2017.

eventi grafico1Per quanto riguarda la provenienza geografica dei partecipanti, la maggioranza dei congressi ed eventi (il 59,5%) ha una dimensione locale – cioè con partecipanti (relatori esclusi) provenienti prevalentemente dalla medesima regione della sede. Diminuiscono gli eventi nazionali, cioè con partecipanti principalmente da fuori regione, passati dal 35,2% del 2017 al 32,4% mentre aumentano dal 7,9% del 2017 all’8,1% del 2018 gli eventi internazionali, con partecipanti provenienti in numero significativo dall’estero.

Il Nord è l’area geografica che attrae maggiormente congressi ed eventi. Dei 421.503 eventi rilevati dall’OICE, infatti, oltre la metà (57,7%), e con un incremento del 7,8% rispetto al 2017, si è svolta nelle regioni settentrionali. Il dato non sorprende perché il Nord è l’area più ricca sia di sedi per eventi (52,6%) sia di aziende, cioè del principale promotore di eventi. Il Centro (con il 25,3% delle sedi) è stato scelto per il 24,6% degli eventi. A dispetto del numero di sedi continua l’ascesa del Sud e delle Isole come destinazioni per eventi, fenomeno attribuibile sia all’efficace attività promozionale svolta dai convention bureau ma anche dagli enti pubblici locali, sia agli investimenti in infrastrutture e servizi. Nel 2018 il Sud e le Isole (con rispettivamente il 13,7% e l’8,4% delle sedi) ha ospitato infatti il 17,7% degli eventi, con una crescita dell’8,3%.

Sono gli alberghi congressuali infine a concentrare la maggior parte degli eventi: l’80,6% del totale, +6,9% rispetto al 2017. Buona anche la performance dei centri congressi che registrano non solo il 3,2% degli eventi con un aumento del 3,9% ma anche il più elevato numero medio di eventi per sede: 156,3. Per quanto riguarda le altre principali tipologie di sedi analizzate dall’OICE, rimangono invariati gli eventi ospitati dalle sedi fieristico congressuali (lo 0,4% del totale), mentre diminuiscono dell’1,4% gli eventi ospitati dalle dimore storiche non alberghiere che si attestano al 2,4%.

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