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Venerdì, 05 Luglio 2019 19:27

Tax credit per la riqualificazione delle strutture ricettive e termali, a rischio per il 2020

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Tax credit per la riqualificazione delle strutture ricettive e termali, a rischio per il 2020

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo ha pubblicato la graduatoria relativa al bando 2019 per la concessione del credito d’imposta per gli investimenti di riqualificazione delle strutture ricettive e termali. A fronte di 2.538 istanze presentate, sono state ammesse a fruire dell’incentivo 1975 imprese, per complessivi 116,7 milioni di euro, con un importo mediamente pari a 58.734 euro per impresa. Come evidenzia Federalberghi, la legge di bilancio per l’anno 2019 non ha stanziato le risorse necessarie per rifinanziare il tax credit, unica misura nazionale che offre un sostegno concreto - seppur di dimensioni esigue - alle imprese che investono nel turismo.

Il presidente degli albergatori italiani, Beranbò Bocca, chiede che "si dia celermente attuazione a quanto previsto dal Documento di Economia e Finanza 2019, con il quale il Governo si è impegnato a conferire particolare attenzione al tax credit, aumentare le risorse disponibili e superare il meccanismo del click day, adottando una modalità analoga a quella prevista per la ristrutturazione delle abitazioni private, per assicurare la doverosa copertura a tutti coloro che effettuano un investimento”.

I risultati di una prima analisi della graduatoria, svolta oggi dal Centro studi di Federalberghi su circa 2.200 istanze approvate (oltre il 90% del totale), evidenziano che la provincia con il maggior numero di istanze approvate è quella di Bolzano, con 189 imprese ammesse a fruire del beneficio per circa 18,6 milioni di euro, seguita da Rimini (114 imprese ammesse e 4,9 milioni di euro), Napoli (97 imprese e 7,1 mln), Venezia (88 imprese e 5,1 mln), Milano (84 imprese e 5,8 mln), Trento (77 imprese e 4,4 mln), Roma (69 imprese e 4,8 mln), Verona (53 imprese e 2,8 mln), Sondrio (41 imprese e 1,7 mln) e Salerno (39 imprese e 2,8 mln).

Nei cinque anni di applicazione dell’istituto, la misura ha interessato 8.874 imprese, per complessivi 356 milioni di euro, con un importo medio di 40.117 euro. Sono moltissimi gli interventi rimasti esclusi dall’incentivo, a causa dell'insufficiente dotazione finanziaria.

Vista la mancata approvazione degli emendamenti al decreto crescita che avrebbero consentito l’immediata riattivazione dell’istituto, Federalberghi chiede che con la prossima legge di bilancio vengano garantite le risorse necessarie e venga corretta una procedura iniqua, che assegna il credito a chi ha il dito più veloce o la linea internet più performante.

Secondo un’indagine sugli investimenti nel settore alberghiero, realizzata dal Centro studi di Federalberghi nell’ultima settimana di giugno 2019:

  • il 26,5% degli albergatori intervistati dichiara che la propria struttura ha necessità di una ristrutturazione, integrale o parziale;
  • il 53,4% intende effettuare investimenti nel corso dei prossimi dodici mesi;
  • i principali interventi programmati riguardano l’ammodernamento degli arredi delle camere (70,4%), degli arredi delle zone comuni (63,8%) e dell’immobile (47,86%);
  • tra coloro che non prevedono di effettuare investimenti, il 60% dichiara che la propria scelta dipende dalla situazione economica contingente.

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