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Giovedì, 02 Luglio 2020 17:41

Bonus vacanze: oltre 200mila buoni erogati

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Bonus vacanze: oltre 200mila buoni erogati
Il Bonus Vacanze, operativo da ieri, alle ore 16 di oggi - segnala il Mibact - registra 200mila bonus erogati attraverso la app Io per un controvalore di oltre 92 milioni di euro. Sono 1.112 i nuclei familiari che hanno già speso il bonus nelle strutture ricettive che aderiscono all’iniziativa che il governo ha inserito nel decreto rilancio come misura di sostegno al turismo interno dopo l'emergenza Covid-19. Sul portale Bonusvacanze.ItalyHotels.it si trova un elenco di oltre 1.000 strutture turistico-ricettive italiane disponibili ad accettarli e sono diverse le associazioni di categoria ma anche alcune regioni e comuni che si stanno attivando per sensibilizzare operatori e turisti a utilizzarlo. 
 
 
Il “tax credit/bonus vacanze”, previsto dal Decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020, è operativo da ieri e, nonostante alcune evidenti complicazioni che hanno reso lo strumento poco gradito agli operatori oltre che escluso alcune categorie dell'hospitality, è un'occasione da non perdere perchè ci sono comunque sul piatto 2,4 milioni di euro. Anche ABI si è mossa per sensibilizzare gli esercenti nell’utilizzo del bonus siglando un protocollo con Federalberghi prima e poi con Confindustria Alberghi con cui è stato stipulato un Protocollo di intesa in materia di “Bonus vacanze” per favorire l’efficientamento dei processi di gestione del credito fiscale e quindi facilitare l’operatività la diffusione di questo strumento.
 
Ricordiamo che i nuclei familiari con un reddito ISEE fino a 40.000 euro possono richiedere e usufruire del bonus, nella forma del credito, a decorrere dal 1° luglio 2020. Tale bonus pari a un massimo di 500 euro per nucleo familiare è usufruibile per l’80% come sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore del servizio, il restante 20% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi della famiglia. Lo sconto dell’80% sarà rimborsato al fornitore del servizio sotto forma di credito di imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, con facoltà, in alternativa, di cessione a terzi, anche a banche o intermediari finanziari. L’Agenzia delle Entrate ha emanato il 17 giugno il provvedimento attuativo del “Bonus vacanze” che disciplina le modalità per l’utilizzo del credito d’imposta da parte dell’impresa turistico ricettiva e l’eventuale cessione del credito, anche alle banche.
 
ABI e Confindustria Alberghi, oltre a promuovere una corretta e completa informazione, intendono favorire iniziative e accordi volti all’efficientamento dei processi in particolare per quanto riguarda la cessione dei crediti e la rapida messa a disposizione di risorse liquide per le imprese visto che il settore si trova in una fase molto delicata con una forte carenza di liquidità e una domanda turistica ancora molto debole.
 
Proprio ieri, si è avuta la prima riunione del tavolo di crisi per il turismo, l’organismo istituito dal decreto rilancio per esaminare le problematiche connesse all'emergenza da COVID-19 e valutare l'adozione delle opportune iniziative, "con prioritario riferimento alle misure compensative per far fronte ai danni diretti e indiretti derivanti dall'emergenza sanitaria, nonché alle esigenze di sostegno e agli interventi strutturali, al fine di creare le condizioni favorevoli per la ripresa, il consolidamento e il rilancio della filiera del turismo, anche grazie alla comunicazione coordinata verso i target interni e internazionali dell’offerta turistica nazionale".
 
“Per incentivare le riaperture – ha spiegato il Ministro Franceschini insieme al sottosegretario Bonaccorsi - stiamo lavorando a una misura che consenta alle strutture che fanno uscire i propri dipendenti dalla cassa integrazione di non pagare per un tempo limitato gli oneri contributivi. Una misura temporanea che genera vantaggi per lo Stato, che avrà meno persone in cassa integrazione, e allo stesso tempo sostiene le riaperture”. 

 “Nel ritorno graduale alla ripresa delle attività è necessario che il sistema di aiuti, ammortizzatori sociali e indennizzi si adatti ai settori che stanno riscontrando maggiori criticità. Per questo siamo al lavoro per estendere le misure emergenziali e, al contempo, incoraggiando le riaperture nel settore turistico”. 

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