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Martedì, 04 Febbraio 2014 23:01

Apartum.com conquista 25.000 nuove destinazioni

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Apartum.com conquista 25.000 nuove destinazioni

In meno di un anno, www.apartum.com, il primo comparatore di appartamenti turistici e case vacanze, fondato a Gennaio 2013 a Barcellona, è riuscito a inglobare nella sua piattaforma web le più grandi e importanti aziende del settore della distribuzione turistica mondiale.

L’azienda ora offre 25.000 nuove destinazioni, comparando i costi di più di 500.000 proprietà tra appartamenti, case e ville nelle principali località turistiche di oltre 50 diverse nazioni. Dopo aver aperto in nazioni come USA, Spagna, Italia e Francia dove la presenza e il brand del portale sono già consolidati, Apartum ha deciso di ampliare gli orizzonti e aprire a nuovi mercati come Germania, Olanda, Russia e Brasile.

La piattaforma web è stata realizzata in 8 lingue e sviluppata tecnologicamente in una nuova versione adattata per cellulari e tablet, aggiungendo numerose funzionalità al servizio, come la possibilità di condividere l’appartamento con un amico o compagno di viaggio o di creare una lista di appartamenti favoriti di diverse aziende in qualsiasi città del mondo. La nuova struttura grafica del portale, inoltre, aiuta gli utenti in cerca di un appartamento turistico per le vacanze, permette il confronto tra prezzi e un risparmio fino al 40%. Apartum identifica in maniera automatica le aziende della distribuzione turistica che gestiscono lo stesso appartamento e mostra agli utenti la differenza di prezzo tra i vari canali di distribuzione.

Sergi Villlaubí, Ceo dell’azienda e fondatore di apartum, rinforza la scommessa fatta quasi un anno fa: “Dall’inizio abbiamo fortemente creduto in questo progetto: sempre di più i consumatori vogliono sentirsi come a casa durante le vacanze e vogliono scegliere secondo i criteri della miglior relazione qualità-prezzo. Apartum permette di dare una informazione trasparente agli utenti, che ora sapranno cosa trovare e dove cercare per passare al meglio il periodo più importante dell’anno: le vacanze”.

Anche Lorenzo Ritella, socio-fondatore di Apartum e Direttore Marketing dell’azienda, è soddisfatto dei risultati conseguiti fino ad ora: “Siamo molto orgogliosi di poter annunciare queste novità, che dimostrano il nostro consolidamento continuo in questo settore caratterizzato da forte crescita e innovazione. In Apartum, crediamo con fermezza che il mercato dei comparatori prezzi è il futuro e le tendenze lo dimostrano”.

Il settore degli appartamenti turistici si è consolidato negli ultimi anni e già fattura 85.000 milioni di dollari l’anno (63.000 milioni di Euro), questo solo considerando il mercato degli USA ed Europa. Questa crescita del settore è stata possibile grazie a un incremento delle agenzie di viaggi specializzata in affittare appartamenti, case e ville per turisti, che gestiscono e offrono un processo di affitto sicuro per gli utenti, e per il boom delle prenotazioni online e internet. In una situazione globale di crisi mondiale, il mercato degli appartamenti turistici cresce con un ritmo del 20% annuo, e sempre più viaggiatori preferiscono questa tipologia di alloggio per varie ragioni, tra cui: l’eccellente rapporto qualità-prezzo, la privacy, il poter utilizzare la cucina, la possibilità di vivere un’esperienza unica, diversa e su misura dipendendo della destinazione scelta.

Gli Stati Uniti sono la prima nazione del ranking mondiale del settore degli appartamenti, seguono Francia, Spagna, Italia, Germania e Brasile.

In Italia, il settore degli appartamenti turistici rappresenta il 13,5% del totale dell’offerta di alloggi in generale (includendo hotel, resort e camping). Si stima che il mercato italiano degli appartamenti fatturi circa 4 miliardi di Euro.

Il 50% delle prenotazioni ha una media compresa tra 6 e 10 giorni. La fascia di età di gente che preferisce un appartamento è compresa tra 31 e 50 anni è rappresenta il 60% del totale. Gli utenti scelgono un appartamento invece di un hotel per il 34% perché possono disporre di cucina ed elettrodomestici ed il 22% perché hanno più privacy.

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