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Mercoledì, 01 Agosto 2018 18:10

Estate 2018, l'indagine previsionale di Federalberghi

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Estate 2018, l'indagine previsionale di Federalberghi

Dalla consueta indagine realizzata da Federalberghi, che fa una fotografia del movimento turistico degli italiani per l’estate 2018, emerge innanzitutto un maggior numero di connazionali, circa l'80,2%, che faranno la loro vacanza principale in Italia e uno spostamento dei flussi in favore del mese di settembre. La stagione estiva conferma la consueta perfomance, sia pur senza raggiungere i picchi da record registrati nella scorsa estate anche per la ripresa del turismo nel Mediterraneo e Francia. La variazione della spesa media sostenuta dagli italiani per le vacanze estive (+8,7% rispetto all’estate 2017), dipende soprattutto dal costo dei trasporti, con un incremento dei prezzi pari al 19,7% su base annua per le tariffe aeree, del 12,5% per il gasolio e del 9,3% per la benzina, mentre risultano sostanzialmente stabili i prezzi dei servizi ricettivi e di ristorazione (+1,0%).

L’indagine, che riguarda tutti i tipi di vacanza, non solo quella in albergo, è stata realizzata da Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutions ed effettuata dal 18 al 23 luglio con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche) a un campione di 1.200 italiani maggiorenni rappresentativo degli oltre 60 milioni di connazionali, maggiorenni e minorenni.

QUANTI IN VACANZA

E’ in lieve aumento il numero degli italiani che hanno trascorso o trascorreranno una vacanza fuori casa durante il periodo estivo tra giugno e settembre, dormendo almeno una notte fuori casa. Nel complesso, l’incremento rispetto all’estate 2017 è pari al +0,5%. Circa il 57,0% della popolazione, pari a 34,5 milioni di persone, tra maggiorenni (26,5 milioni) e minorenni (8 milioni), ha già fatto una vacanza nei mesi di giugno e luglio o si appresta a farla nei mesi di agosto e di settembre.

PER QUANTO TEMPO

La durata media della vacanza principale resta stabile a 10 notti.

LE METE PREFERITE

Nell’80,2% dei casi gli italiani rimarranno in Italia (contro il 78,6% dello scorso anno), mentre nel 19,3% dei casi andranno all’estero.

LA VACANZA IN ITALIA

Come di consueto, per coloro che resteranno in Italia il mare si conferma la meta preferita dagli italiani per le vacanze estive, accogliendo il 67% dei viaggiatori. Seguono la montagna con il 9,5% delle preferenze, le località d’arte maggiori e minori con il 7,3%. Buona la performance delle località termali (4,5%) e dei laghi (3,5%).

LA VACANZA ALL’ESTERO

Il 19,3% dei connazionali che si recheranno oltre confine visiteranno soprattutto le grandi capitali europee (49,5%) e le località marine (stabili al 17,5%).

LA SPESA MEDIA E IL GIRO D’AFFARI

La spesa media complessiva stimata per le vacanze estive (comprensiva di viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) risulta in crescita rispetto allo scorso anno, attestandosi sugli 911 euro contro gli 838 euro del 2017. Il giro d’affari complessivo è di 24,1 miliardi di euro, in aumento del 9,5% rispetto ai 22 miliardi dell’estate 2017.

DOVE DORMIRE

Tra le tipologie di soggiorno scelte dagli italiani per trascorrere le proprie vacanze estive, l’albergo rimane la scelta privilegiata. Il 29,3% lo sceglie rispetto al 27,6% del 2017. Seguono la casa di parenti o amici (22,9%), la casa di proprietà (11,8%) e l’appartamento in affitto (9,9%).

I MESI PIÙ GETTONATI

Agosto si conferma il mese leader, con il 60,3% degli italiani che lo scelgono per la propria vacanza principale, seppur in calo rispetto allo scorso anno (68,4%), a tutto vantaggio del mese di settembre, che fa registrare un 19,5% di presenze, rispetto al 12,4% del 2017.

LA PRENOTAZIONE

Il 41,2% degli italiani ha prenotato o prenoterà l’alloggio per le proprie vacanze rivolgendosi direttamente all'albergo, rispettivamente mediante il sito internet della struttura (21,5%) o contattandola mediante telefono, mail o altro mezzo (19,7%). Il 20,4% sceglierà la struttura utilizzando un portale di prenotazione, mentre il 24,5% si recherà presso l’agenzia di viaggi tradizionale e il 7,6% si rivolgerà a un tour operator.

CHI RESTA A CASA

Il 42,8% della popolazione, pari a 21,7 milioni di persone, non farà vacanze tra giugno e settembre, contro il 43,1% dello scorso anno. Si resta a casa principalmente per motivi economici (49% dei casi contro il 55% del 2017), per impedimenti di salute (17%) e familiari (15%), per impegni di lavoro (10%). Un interessante 8% dichiara invece che farà vacanza in un altro periodo dell’anno.

Risultati dunque positivi a conferma di un mercato turistico in crescita che ha visto, secondo i dati dell'Osservatorio Federalberghi, nel primo semestre del 2018, un incremento delle presenze dei turisti negli alberghi italiani pari all’1,1%, risultato dell’aumento dello 0,2% degli italiani e del 2,0% degli stranieri. 

I turisti stranieri generano più del 51,5 degli arrivi estivi, quota di mercato che si è sensibilmente ampliata negli ultimi anni (era il 46% nel 2010) e la Germania che si conferma il nostro principale mercato, con 7,3 milioni di arrivi durante l’estate, seguita da Stati Uniti (2,6 mln di arrivi) e Francia (2,4 mln di arrivi). 

Durante l’estate, le imprese del turismo danno lavoro a più di un milione di lavoratori dipendenti. Il picco si raggiunge nel mese di agosto (1.135.512). Le imprese italiane del turismo effettueranno, nel quadrimestre giugno – settembre 318.800 assunzioni, con una quota che supera il 20% del totale delle 1.572mila assunzioni che saranno effettuate dalle imprese di tutti i settori nel medesimo periodo. 

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