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Martedì, 27 Marzo 2018 11:41

Startup Turismo e Crowdfunding, focus Lombardia

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Al via la seconda campagna di crowfunding per Cleanbnb Al via la seconda campagna di crowfunding per Cleanbnb

Il crowdfunding, ovvero finanziamento collettivo, è ancora poco utilizzato o conosciuto a fondo, anche tra le startup del turismo. Eppure i casi di successo non sono pochi, come quello della startup innovativa degli affitti brevi Cleanbnb che oggi lancia la sua seconda campagna con Crowdfundme, dopo il primo round nel 2016, uno dei migliori in assoluto, considerando le limitazioni imposte dalle vecchie regole che normavano il crowdfunding, ora interessato dalla nuova normativa Consob.

Il crowdfunding ha lanciato CleanBnB, appena costituita, tra i maggiori operatori nella gestione di affitti brevi e case vacanza su Airbnb e Booking, con una copertura sul territorio nazionale. Un grande successo: decine di investitori aderiscono con entusiasmo da tutta Italia, superando ogni possibile aspettativa. La prima campagna ha infatti raccolto € 126.702 da 90 investitori, il 253% rispetto all’obiettivo minimo di raccolta.

Da allora si sono susseguiti altri due aumenti di capitale, che hanno permesso l’ingresso di nuovi soci facendo salire progressivamente la valuation della società. Tutto questo in parallelo a una crescita del volume d’affari, che ha reso CleanBnB una società solida, in salute e con tutte le premesse per continuare il suo percorso di crescita a livello nazionale.

Per raggiungere questo obiettivo, dunque, Cleanbnb torna al crowdfunding alla ricerca di nuovi soci cui presenta una società cresciuta di oltre dieci volte nell’ultimo anno con un volume d’affari e marginalità aumentati in modo significativo, di pari passo con la diffusione del marchio CleanBnB sul territorio nazionale, rendendo la società il più diffuso operatore del settore degli affitti brevi, presente in oltre 30 città italiane. Un marchio solido e riconosciuto dal mercato, e un modello di business scalabile e sostenibile sui grandi numeri. 

Il settore della gestione degli affitti brevi e delle case vacanza è in sviluppo esponenziale in tutta Italia.

Il ruolo del property manager qualificato è sempre più indispensabile in questo settore dove Cleanbnb è all'avanguardia con un team forte e strutturato e oltre 100 soci su tutto il territorio nazionale, molti dei quali dirigono le attività di CleanBnB nella propria città come City Managers, un volume d’affari ormai consolidato e un portafoglio immobili in continua espansione. 

L’offerta, aperta al pubblico, è così strutturata: 
Investimento minimo: 250 euro; Quote classe A: per investimento > di 10.000 euro, con pieni diritti; Quote classe B: per investimento < di 10.000 euro, con soli diritti patrimoniali;
Il target minimo della raccolta è di 100.000 euro.
I fondi raccolti saranno investiti in: Consolidamento; Rafforzamento del team e della struttura a livello nazionale; Diffusione; Presenza capillare su tutto il territorio nazionale; Tecnologia; Sviluppo della piattaforma gestionale; Nuovi mercati; Partnerships con players internazionali.
CleanBnB è start-up innovativa.
Il 30% di quanto investito è recuperato sotto forma di credito fiscale, già utilizzabile il prossimo anno.

Una storia di successo dunque che parte dal crowdfunding ma anche da Milano dove, come evidenziano i numeri del 2016 dell'Associazione Startup Turismo di cui anche Cleanbnb fa parte, molte delle startup aprono una sede operativa o punto di appoggio quando iniziano ad avere bisogno di una maggior prossimità verso partner industriali e/o nella raccolta fondi e che quindi la confermano come un hub privilegiato per la crescita e la scalabilità.

Non solo, i dati dell’associazione Startup Turismo, nel 2016, indicano che la maggior parte delle startup associate operanti nel turismo sono presenti in Lombardia, anche se nell’ultimo anno si  avuta una forte adesione da parte di startup provenienti dal resto d’Italia. 

Ma quanto lo strumento del crowdfunding viene utilizzato dalle startup, in particolare del turismo? 

Flavio Tagliabue, Associazione Startup Turismo -  Essere una Startup è una filosofia di vita e di approccio alla ricerca di capitali. Alla base del proprio business plan deve esserci una proposta scalabile ed è proprio questo elemento che richiede continuamente iniezioni di capitali ed il concetto di break even nelle startup, è un concetto astratto e costantemente posticipato.

Le startup, proprio per questo principio di scalabilità sono costantemente alla ricerca di fondi, partendo da una prima forma di finanziamento che solitamente arriva dall’impiego di capitali propri, familiari ed amici. La difficoltà ad accedere a fonti tradizionali quali l’indebitamento bancario, dato dalla mancanza di garanzie, porta inesorabilmente la startup alla ricerca di finanziamenti in cambio della partecipazione al capitale azionario.

Stranamente, quello del finanziamento collettivo è uno strumento ancora poco utilizzato o conosciuto a fondo. 

L’Associazione Startup Turismo, da una survey realizzata tra i propri associati ha rilevato che nel 2016 su 100 startup operanti nel travel digitale, solo tre di esse avevano optato per questo strumento di finanziamento privilegiando invece forme di finanziamento pubblico o Ventur capital. Tra le motivazioni sicuramente la poco conoscenza dello strumento del crowdfunding, il timore per l’entrata nel capitale sociale di un numero elevato di soggetti, spesso privati, a cui rispondere del proprio operato, l’eventuale pubblicità negativa, in caso di insuccesso, del raggiungimento della soglia minima di investimento richiesto.

Timori assolutamente infondati.

Nel 2016, la startup Sharewood con sede a Milano, che si definisce il Booking europeo per il noleggio di attrezzatura sportiva, come bici, sci, tavole da surf, ecc. ha raccolto proprio in una campagna di crowdfunding oltre 240.000 € andando oltre il 330% del capitale minimo richiesto, ma la cosa più interessante fu il numero di investitori, oltre 170 che stabilirono il record per numero di investitori in una singola campagna di crowdfunding italiana. Durante l’intervista al founder, alla domanda “non siete spaventati del numero elevato di nuovi soci” , la risposta fu interessante, “da domani abbiamo 170 nuovi clienti e 170 nuovi Ambassadors che tenteranno di vendere il nostro servizio o farci conoscere perchè hanno un interesse diretto”. Una attenta progettazione della campagna con il supporto legale e notarile, ha permesso di concepire quote di investimento che metteva al riparo la Startup da eventuali scalate incontrollate da parte dei nuovi soci e dal diritto di voto, evitando così rallentamenti nel proprio percorso di crescita e dai propri obiettivi.

Milano, ha degli altri esempi di Startup di successo, la raccolta fondi in questo caso è principalmente incentrata su Ventur capital.

Musement, la startup che ha come focus la vendita di tour, esperienze e biglietteria attraverso il proprio marketplace ha raccolto oltre 10.000.000 di €, Sailsquare prima community per gli amanti del mare e delle vacanze in barca a vela ha raccolto oltre 1.000.000 € sempre da angels e ventur capital. 

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