logo HN

Sabato, 09 Aprile 2016 11:39

Affitti brevi. Perchè?

Vota questo articolo
(11 Voti)
Affitti brevi. Perchè?

La crisi economica induce al ripensamento, al rinnovamento, al cambiamento. La novità e la creatività hanno colpito anche il settore degli affitti.

Affitti brevi si chiamano.

Sempre più piattaforme, oltre l’ormai conosciutissima Airbnb, consentono a proprietari di case di ripensare la modalità con la quale fare del profitto.

In un mondo sempre più globale e interconnesso, dove la mobilità continua e costante è necessaria, il vecchio affitto è in difficoltà.

Non sappiamo quanto ci soffermeremo in una città, magari solo un mese. Allora perché pensare ad un affitto prolungato?

Ma non solo: anche i turisti, i viaggiatori, decidono sempre più spesso di non vivere più l’esperienza della vacanza all’interno di un hotel.

Vogliono sentirsi a casa loro, vogliono essere in una città straniera ma rientrare la sera nel confort di una casa, una vera casa.

E’ questo che fa la differenza. Non più hotel, non più alberghi: una casa.

Una casa che si rispetti ha sempre la magia di restituire il dono dell’ospitalità: ecco perché nascono start-up che sono pronte ad occuparsi e gestire gli appartamenti prenotati. Per ricreare quell’atmosfera unica e insostituibile che si sente nel momento in cui si apre l’uscio e la porta della tua “temporary home”.

Il cambiamento incide così anche l’intero settore dell’hospitality: quella capacità di essere al servizio e di prendersi cura dei propri ospiti che prima si esercitava in albergo, ora si riprende a casa. Nella casa che accoglie.

Sembra un mercato semplice: invece sono i più piccoli dettagli a fare la differenza. E quali?

  • La capacità di mettere in mostra e in vetrina sulle piattaforme dedicate la propria casa, di presentarla con i giusti dettagli, che si mostri come accogliente, che invogli a dire “voglio soggiornare qui”.
  • L’attenzione per l’arrivo e la partenza degli ospiti: non si effettuerà più il check-in/check out con un receptionist nascosto dietro un bancone.
  • Ci saranno un sorriso genuino e la fiducia di chi apre un appartamento e con dovizia di particolari fa entrare nelle stanze, mostra, indica e si rende disponibile 24 ore per risolvere ogni evenienza e per rispondere a ogni domanda.
  • Una figura che saluterà che indicherà cosa fare in città, come conoscere i suoi punti più nascosti: perché quella città la vive e l'ha vissuta e conosce quei luoghi che sono fuori dal mero circuito turistico.
  • E sarà ancora il calore quello che impressionerà i visitatori al momento della partenza.

Insomma ecco come è cambiato il mercato: un approccio manageriale con lo spirito famigliare e il piacere di ospitare, questi sono gli affitti brevi per come li intendiamo noi.

Scopo della rubrica sarà quello scoprire insieme quali sono gli aspetti che stanno cambiando e contaminando questo mondo.

Potrebbe interessarti anche:

Affitti Brevi: la forza del brand
Prima Giornata dell’Home Sharing, 16 marzo 2019, Milano
Crisi immobiliare e affitti brevi
Il mercato delle seconde case nel sondaggio di HomeAway e Savilss

Cerca nel sito

Hospitality News di Erminia Donadio - Portale d'informazione per il settore dell'ospitalità - Realizzazione siti internet Christopher Miani