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Martedì, 12 Aprile 2016 00:26

Il viaggiatore curioso, la ricerca di The Leading Hotels of The World

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Il viaggiatore curioso, la ricerca di The Leading Hotels of The World

Negli ultimi anni è andata a delinearsi una nuova categoria di ospiti benestanti, che The Leading Hotels of the world ha battezzato come viaggiatori curiosi e che ha studiato con l'obiettivo di conoscere e comprendere la filosofia ma anche i comportamenti di questo specifico segmento di mercato con peculiarità ben precise: un viaggiatore attratto dalla scoperta di nuove culture, che evita ciò che già conosce e ama profondamente l’avventura. 

L’esperienza del viaggio è un momento fondamentale nella vita del viaggiatore curioso: una persona benestante, che privilegia soprattutto l’esplorazione e la scoperta e che investe su cultura, esperienze culinarie e contatti con le persone del luogo. Restia ai trend di massa, ricerca l’avanguardia piuttosto che il comune. In particolar modo, non bada a spese quando si tratta di creare ricordi unici e di vivere storie da poter raccontare al suo rientro tra le mura domestiche. 

Questi i risultati emersi dal recente studio condotto a livello globale da The Leading Hotels of the World, collezione di alberghi di lusso fuori dal comune, commissionato al fine di conoscere e soddisfare al meglio questa nicchia di mercato. 

In particolare, il Viaggiatore Curioso compie almeno 8 viaggi all’anno. Sebbene gli Americani costituiscano il segmento di mercato meno produttivo in questi termini, rappresentano, al contempo, la categoria più originale e incline alla ricerca di  mete nuove quando viaggiano oltreoceano.

- Il 79% ritiene che viaggiare costituisca una parte essenziale della propria vita;

- Il 78% dimostra interesse per la scoperta di destinazioni remote;

- Il 30% intende viaggiare di più nel 2016 mentre il 12% desidera ridurre quest’attività;

- Il 54% ricerca esperienze uniche e avventurose;

- Solo il 32% apprezza località alla moda;

- E’ disposto a investire il 7% in più rispetto al 2015 ($419 per notte rispetto ai precedenti $390).  

Il Viaggiatore Curioso ha una percezione chiara e definita delle proprie esigenze e avendo una personalità solida, si fida principalmente della propria opinione, a discapito di quella altrui.  

- Il 46% si considera un trendsetter all’interno della propria sfera sociale;

- Il 60% si ritiene la persona responsabile per l’organizzazione di un viaggio;

- L’81% effettua ricerche sul Web per realizzare le esperienze che vorrebbe fare.

Il Viaggiatore Curioso vuole vivere un’esperienza culturale a trecentosessanta gradi, in particolar modo gli Americani, e ricercano una vera e propria “immersione” nella destinazione scelta. Il 68% ritiene importante fare un’esperienza a tutto tondo, tuffandosi letteralmente nella cultura locale. Con il termine “cultura” gli intervistati si riferiscono a storia, architettura, tradizione culinaria e popolazione locale.

Le esperienze preferite sono:

- Visite a siti di rilevanza storico – architettonica: 91%

- Esperienze culinarie: 89%

- Possibilità di familiarizzare con le persone del luogo: 78%

Oltre la metà degli intervistati (60%) vorrebbe conoscere la meta del proprio viaggio attraverso le esperienze e gli occhi di una persona del luogo. 

Il Viaggiatore Curioso ama l’avventura:

- L’81% ritiene importante creare ricordi unici durante un viaggio;

- Spesso predilige mete oltreoceano.

Il Viaggiatore Curioso sa quello che vuole e quando lo trova, difficilmente, cambia rotta. Se da un lato apprezza e ricerca standard di qualità ben precisi, dall’altro non si sente rassicurato dal solo brand.

Quando si tratta di destinazioni internazionali, le mete più richieste sono Nord America ed Europa.

Preferenze:

- Il 44% soggiorna nell’hotel preferito quando ritorna in un luogo già conosciuto;

- Il 71% si sente rassicurato da una struttura 5 stelle;

- Il 78% afferma che un brand notoriamente conosciuto ha poca o nessuna rilevanza per la propria opinione

Destinazioni preferite: l’Europa resta la meta prediletta dal 70% dei viaggiatori intervistati.

Il Viaggiatore Curioso unisce il piacere al business (bleisure), qquesta categoria di viaggiatori infatti oscilla spesso tra viaggi di piacere e di lavoro. Quando possibile, infatti, tende a inserire occasioni di svago personale all’interno di trasferte lavorative.

- In media, secondo i dati raccolti, negli ultimi 12 mesi il Viaggiatore Curioso ha compiuto maggiormente viaggi di lavoro (8.9) rispetto a quelli di piacere (8.4); 

- Il 54% ritaglia momenti di svago personale durante una trasferta di lavoro, per esempio giocando a golf o rilassandosi nella spa;

- Il 42% ha compiuto un viaggio di lavoro in compagnia di moglie, familiari o amici.

MMGY Global, la più importante società internazionale integrata di marketing, basata negli Stati Uniti e specializzata in viaggi, ospitalità e divertimento, per svolgere lo studio ha intervistato 1.500 persone di età compresa tra i 25 e i 64 anni nel mese di settembre 2015. Il campione intervistato comprende i viaggiatori residenti negli Stati Uniti, in Germania e in Giappone, che fanno almeno quattro viaggi di piacere all'anno e con un reddito famigliare annuo a partire da $ 150.000. La divisione geografica è la seguente: 700 residenti negli Stati Uniti, 400 in Germania e 400 in Giappone. Per lo studio dedicato ai viaggi d'affari sono state intervistate 964 persone che hanno compiuto uno o più viaggi di lavoro negli ultimi 12 mesi: 396 abitanti negli Stati Uniti, 338 in Germania e 230 in Giappone.

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